Morte di Greta Astarita e del piccolo Niccolò, dieci sanitari indagati: giovedì l’autopsia

Dieci sanitari iscritti nel registro degli indagati per la morte di Greta Astarita, 33 anni, e del piccolo Niccolò. È la novità nell’inchiesta aperta dalla Procura di Torre Annunziata sulla tragedia consumatasi tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, dopo il ricovero della donna, al settimo mese di gravidanza, all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il nuovo passaggio giudiziario precede gli accertamenti medico-legali che dovranno chiarire le cause dei decessi e ricostruire le cure prestate.

Come riferito dall’ANSA Campania, gli indagati sono otto sanitari del San Leonardo e due dell’Ospedale del Mare di Napoli, struttura attraverso la quale la paziente sarebbe transitata nelle ore drammatiche del peggioramento.

Greta Astarita, dieci sanitari indagati: cosa sta accertando la Procura

L’indagine è coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, nell’ambito dell’ipotesi di duplice omicidio colposo in ambito sanitario. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto di garanzia che permette alle persone coinvolte di partecipare, tramite i propri consulenti, agli accertamenti tecnici non ripetibili. Non rappresenta una dichiarazione di colpevolezza e le eventuali responsabilità devono ancora essere accertate.

La notizia è stata riportata anche dalla TGR Campania. I magistrati dovranno ricostruire l’intero percorso della paziente e comprendere se le valutazioni e le decisioni sanitarie siano state adeguate al quadro clinico.

Autopsia il 15 ottobre: gli esami sui corpi di madre e figlio

Per giovedì 15 ottobre è previsto il conferimento dell’incarico a tre consulenti della Procura. Subito dopo dovrebbero iniziare le operazioni autoptiche all’obitorio di Castellammare di Stabia. Anche i sanitari indagati potranno nominare consulenti di parte che assisteranno agli esami.

Gli accertamenti dovranno contribuire a chiarire le cause della morte della donna e del neonato e a definire la sequenza degli eventi clinici. Tra le ipotesi richiamate nelle prime ricostruzioni giornalistiche compare quella di una trombosi, ma non c’è ancora una conclusione medico-legale: è proprio questo uno dei punti sui quali l’autopsia potrà fornire elementi.

Il primo accesso al San Leonardo, le dimissioni e il nuovo malore

Greta, residente a Piano di Sorrento e già madre di una bambina, aveva accusato forti dolori all’inguine. Secondo le prime ricostruzioni, si era rivolta all’ospedale San Leonardo ed era stata sottoposta a controlli, prima di essere dimessa. Una volta tornata a casa i dolori sarebbero ricomparsi, fino a un grave malore e al successivo trasferimento d’urgenza in ospedale.

La prima ricostruzione dell’ANSA ha riferito del parto d’urgenza nel tentativo di salvare il bambino e del successivo decesso della madre, ricoverata in Rianimazione. Il Corriere del Mezzogiorno ha ricostruito anche il passaggio all’Ospedale del Mare di Napoli. Saranno le cartelle cliniche e gli accertamenti disposti dalla magistratura a stabilire con precisione tempi e modalità degli interventi.

Le cartelle cliniche sequestrate e la denuncia della famiglia

I familiari hanno presentato una denuncia per chiedere chiarezza sulle ore precedenti alla morte di Greta e del figlio. Le cartelle cliniche sono state acquisite nell’ambito dell’indagine. Tra le questioni da verificare figurano gli esami svolti durante il primo accesso, le ragioni delle dimissioni e le misure adottate quando le condizioni della 33enne sono peggiorate.

La vicenda ha suscitato forte commozione a Piano di Sorrento, dove Greta viveva con la famiglia. Per i suoi cari restano il dolore per la perdita della giovane madre e del bambino e l’attesa delle risposte dell’inchiesta.

Le prossime tappe dell’inchiesta

Il primo appuntamento è dunque fissato per il 15 ottobre, con il conferimento dell’incarico ai consulenti medico-legali. Le risultanze degli esami, insieme alla documentazione sanitaria e agli altri elementi raccolti dagli investigatori, saranno fondamentali per chiarire la dinamica dei due decessi. Ogni valutazione su eventuali condotte colpose dovrà attendere gli esiti degli accertamenti.

Teleclubitalia aveva già raccontato la tragedia di Greta Astarita e Niccolò: le dieci iscrizioni nel registro degli indagati rappresentano ora un nuovo e rilevante sviluppo giudiziario.

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