Logoteleclubitalia

La magia di Pompei fa da sfondo all’amore cantato da Tropico

E’ l’anfiteatro di Pompei ad accogliere il pubblico di Tropico. Uno scenario unico al mondo che ieri e questa sera ospita il cantautore originario di Marano per due serate da sold out. Il re degli autori pop italiani torna sul palco ma stavolta in una location ben diversa: il pubblico lo acclama e per i fan è Davide, non Tropico. Tra un blocco e l’altro intergisce e ammette la stranezza di vedere il pubblico seduto a un suo concerto. Subito dopo l’atmosfera infatti cambia. I fan aspettavano solo il suo via libera. Si parte da Dint’ o scuro per fare un viaggio attraverso i suoi successi da Piazza Garibaldi a Ch me lassat a fa o la famosissima Non esiste amore a Napoli. Davide Petrella racconta come sempre l’amore con le sue prospettive attraverso Napoli e la sua provincia, immancabile a fare da sfondo, il tutto con una band che suona rigorosamente live.

Poi il passaggio sui Pink floyd spiegando come è avvenuto l’approccio alla loro musica e come li abbiano ispirati per Bambolina woodo.

Ma è su Anema e notte che l’atmosfera cambia: dalle canzoni cantate a squarciagola si passa a interpretare una poesia.

Il saluto è di quelli criptici, alla Tropico verrebbe da dire. Petrella lascia intendere che c’è qualcosa che bolle in pentola e i fan di Pompei sperano che sia il prossimo festival di Sanremo e stavolta non da autore ma da protagonista.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto