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Omicidio di Porta Capuana, si costituisce il presunto killer di Alessandro Grivano

Si è costituito nelle scorse ore in Questura a Napoli Ernesto Maddaloni, 32 anni, ritenuto dagli investigatori il presunto autore materiale dell’omicidio di Alessandro Grivano, ucciso nella notte tra il 3 e il 4 luglio a Porta Capuana. L’uomo si è presentato spontaneamente negli uffici della Questura di via Medina accompagnato dai suoi difensori, gli avvocati Leopoldo Perone e Simone Grossi. La decisione arriva poche ore dopo il provvedimento con cui il giudice, in sede di convalida del fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Eliana Brunetti, la donna che si trovava con lui al momento del delitto.

Omicidio di Porta Capuana, si costituisce il presunto killer di Alessandro Grivano

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Brunetti era a bordo dello scooter utilizzato per raggiungere il luogo dell’agguato, mentre Maddaloni avrebbe esploso almeno due colpi di pistola contro la vittima. Uno dei proiettili avrebbe raggiunto mortalmente Grivano. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, diretta da Mario Grassia, sotto il coordinamento della settima sezione della Procura di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e dal sostituto procuratore Stella Castaldo.

Gli inquirenti ritengono che all’origine dell’omicidio vi sia una vicenda sentimentale degenerata nel tempo, con forti contrasti tra due nuclei familiari. Un contesto che, secondo l’accusa, sarebbe stato influenzato anche dalla criminalità organizzata. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori vi è il presunto ruolo di Manuel Brunetti, fratello della donna ed esponente della cosiddetta “paranza dei bambini”, che avrebbe cercato di tutelare l’onore della sorella, imponendo anche un clima di intimidazione e silenzio attorno alla vicenda.

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