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Giugliano, uffici postali e assalto ai negozi: alla banda del “Molino” contestati 9 colpi

Erano il terrore degli uffici postali e dei negozi del territorio. In circa 5 mesi – dal febbraio scorso – avrebbero messo a segno almeno 9 rapine, di cui una tentata. I colpi sono stati realizzati tra Giugliano, Melito, Casaluce, San Marcellino, Parete e Cardito. L’escalation criminale inizia dall’ufficio postale di via I Maggio di Giugliano. Da lì una sequenza di raid che culmina con l’assalto a “Il Molino” di Sant’Antimo dello scorso 26 giugno dove è rimasto ferito il figlio del titolare della gioielleria “Biondino”. A colpire anche l’età dei componenti della banda, tutti ventenni ad eccezione di un 38enne, Antonio Palma.

Giugliano, uffici postali e assalto ai negozi: alla banda del “Molino” contestati 9 colpi

 

In una sola giornata, il 26 marzo, Vincenzo Di Nardo e Bombace a bordo di uno scooter avevano addirittura messo a segno due rapine ai danni degli uffici postali, il primo a via Magellano a Giugliano (già preso di mira un mese prima) e l’altra a Melito in via Marrone. Decisiva ai fini delle indagini l’analisi dei sistemi di videosorveglianza ma anche il raffronto tra i capi di abbigliamento usati dai rapinatori e quelli poi sequestrati dalle forze dell’ordine nella abitazioni dei malviventi. Il bottino più corposo quello raccolto a Casaluce, quando la banda portò via il 5 maggio scorso più di 15mila euro.

Il cambio d’abiti in via Pagliaio del Monaco

Dopo i colpi si ritrovavano in via Pagliaio del Monaco, strada di campagna tra Giugliano e Parete, dove la banda si cambiava i vestiti nel tentativo di depistare gli investigatori. Una premura che non è bastata ad evitare il decreto di fermo. Alla banda apparteneva anche Luigi D’Alterio, già sottoposto a decreto di fermo per il colpo alla rapina all’ufficio postale di Qualiano. A lui viene contestato anche il colpo all’Eurospin di San Marcellino.

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