Continua senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di Pozzuoli, guidata dal comandante Fabio Felice De Silva. Gli agenti sono impegnati su più fronti: tutela ambientale, contrasto all’abusivismo commerciale, sicurezza urbana e difesa del prestigio delle istituzioni. Le operazioni, coordinate dagli agenti di polizia giudiziaria, hanno portato a denunce, sequestri e sanzioni amministrative.
Offese sui social alla Municipale: denunciato 65enne
Massima attenzione anche a quanto accade sui social network. Un uomo di 65 anni di Pozzuoli è stato denunciato per diffamazione aggravata a mezzo web dopo aver pubblicato commenti offensivi su una nota pagina Facebook.
Secondo quanto ricostruito, nei post avrebbe accusato falsamente il personale della Polizia Municipale di corruzione e connivenze con l’amministrazione politica. Le segnalazioni di cittadini e utenti sono arrivate agli uffici del Comando, che ha individuato l’autore attraverso la sua identità digitale. La Municipale ribadisce che la libertà di espressione non può trasformarsi in insulto gratuito o calunnia nei confronti delle istituzioni.
Viola il Daspo Urbano: denunciato 47enne
Durante i controlli nell’area portuale e nel centro cittadino, gli agenti hanno intercettato in via Roma un 47enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, in passato sorpreso a esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo, era destinatario di un provvedimento di Daspo Urbano emesso dal Questore di Napoli lo scorso aprile. La misura gli vietava l’accesso e lo stazionamento nelle principali arterie della movida e del porto di Pozzuoli. Per la violazione del provvedimento, il 47enne è stato denunciato.
Scoperta officina nautica abusiva
Un’altra operazione è stata condotta in via Fascione, dove gli agenti hanno scoperto un locale adibito a officina nautica abusiva. Sul posto è stata accertata la recente verniciatura all’aperto di uno scafo in vetroresina, in assenza di sistemi di aspirazione e abbattimento delle emissioni. All’interno di un deposito sono stati rinvenuti motori nautici, saldatrici e compressori. Il responsabile è stato denunciato per emissioni non autorizzate in atmosfera. L’intera area e le attrezzature sono state sottoposte a sequestro preventivo.
Rifiuti pericolosi e natanti in lavorazione a Cuma
A Cuma, invece, è stata ispezionata un’area privata dove è stata scoperta una vera e propria officina a cielo aperto per natanti. Durante il controllo sono state individuate imbarcazioni in lavorazione, attrezzature meccaniche e accumuli incontrollati di rifiuti speciali e pericolosi, tra cui batterie esauste, vernici, materiali chimici, guaine e tubi in PVC, sversati direttamente sul terreno ed esposti alle intemperie.
Il gestore operava senza registro di carico e scarico dei rifiuti e senza le autorizzazioni necessarie. Per lui è scattata la denuncia per diversi reati ambientali legati alla gestione illecita e allo smaltimento abusivo di rifiuti. Per entrambe le attività abusive sono scattate, oltre ai risvolti penali, anche le massime sanzioni amministrative previste dalla normativa.







