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Presenza anomala di anidride carbonica nella Galleria Flegrea, stop ai treni della Linea 2

La presenza di un accumulo anomalo di anidride carbonica all’interno della Galleria Flegrea ha portato alla sospensione temporanea della circolazione ferroviaria sulla Linea 2 tra le stazioni di Pozzuoli Solfatara e Napoli Campi Flegrei. Il provvedimento, adottato in via precauzionale da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) in coordinamento con la Prefettura di Napoli, è scattato nella notte tra il 12 e il 13 giugno per consentire verifiche e interventi tecnici sul tratto interessato.

Presenza anomala di anidride carbonica nella Galleria Flegrea, stop ai treni della Linea 2

Secondo quanto comunicato da RFI, le concentrazioni anomale di CO₂ sono state rilevate nel tratto della galleria compreso tra le località di servizio di Bagnoli-Agnano Terme e Pozzuoli Solfatara. Una situazione che richiede approfondimenti immediati per garantire la sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha partecipato alla riunione del Centro Coordinamento Soccorsi convocata dal prefetto Michele di Bari.

Chiesti servizi di collegamento sostitutivi

“Quando si parla della salute e della sicurezza delle persone non possono esserci esitazioni: ogni accertamento necessario va compiuto con il massimo rigore”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando però le pesanti ripercussioni che l’interruzione del servizio avrà sulla mobilità quotidiana di studenti, lavoratori, pendolari e turisti. Manzoni ha chiesto agli enti competenti l’attivazione immediata di servizi sostitutivi adeguati, in grado di garantire la continuità degli spostamenti e limitare i disagi.

Durante il vertice è stata assicurata l’istituzione di collegamenti su gomma, sui quali il Comune vigilerà affinché risultino realmente efficaci per l’utenza. Il sindaco ha inoltre evidenziato come la situazione sia aggravata dai ritardi nei lavori per la nuova fermata della Cumana di Pozzuoli, infrastruttura considerata strategica per offrire valide alternative di trasporto in una fase così delicata per il territorio flegreo.

Non è un fenomeno nuovo

 

La presenza di anidride carbonica nelle aree dei Campi Flegrei non è un fenomeno nuovo. L’area vulcanica è infatti caratterizzata da diffuse emissioni gassose legate all’attività idrotermale e al fenomeno del bradisismo. La CO₂, essendo più pesante dell’aria, tende ad accumularsi negli ambienti chiusi o poco ventilati, rendendo necessarie costanti attività di monitoraggio soprattutto in gallerie e strutture sotterranee. Al momento non sono stati comunicati i tempi necessari per completare le verifiche e ripristinare la normale circolazione ferroviaria. Resta quindi alta l’attenzione su una delle principali arterie del trasporto metropolitano napoletano, fondamentale per i collegamenti tra l’area flegrea e il capoluogo partenopeo.

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