Raffica di controlli dei carabinieri del Nas in tutta Italia per contrastare il rischio di diffusione dell’Epatite A legato al consumo di prodotti ittici non tracciati o conservati in condizioni non idonee. Operazioni che hanno interessato anche la Campania, con verifiche nelle province di Napoli, Caserta e Salerno tra pescherie, supermercati, ristoranti e aziende del settore ittico.
Nel corso delle ispezioni sono stati sequestrati quintali di ostriche, vongole e pesce di vario genere, mentre numerose attività sono finite nel mirino dei militari per gravi irregolarità igienico-sanitarie e violazioni delle norme sulla tracciabilità alimentare.
Sequestrate ostriche francesi a Caserta
A Caserta, i carabinieri del Nas sono intervenuti in un centro di spedizione molluschi dove è stato disposto il blocco sanitario di 270 chili di ostriche concave di importazione francese.
Secondo quanto emerso dai controlli, la merce proveniva da una ditta priva di registrazione presso gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari e senza le necessarie autorizzazioni per l’introduzione sul territorio nazionale di molluschi bivalvi vivi.
Controlli Nas a Salerno: sequestri di pesce e multe
Diversi sequestri anche in provincia di Salerno. In una pescheria i militari hanno sequestrato 3 quintali di pesce sott’olio — tra alici, tonno e pesce pilota — oltre a 50 chili di pesce congelato, tutti prodotti privi di tracciabilità.
In un’altra attività commerciale sono stati invece sequestrati 45 chili tra vongole, telline e tartufi di mare conservati in contenitori non idonei e immersi in acqua di provenienza sconosciuta. Per i titolari sono scattate sanzioni amministrative pari a 2.500 euro.
Napoli, sospesa lavorazione del pesce in un supermercato
Numerosi controlli anche nel napoletano. In una pescheria situata all’interno di un supermercato, i carabinieri del Nas hanno disposto la sospensione della linea di lavorazione e della cella frigorifera a causa di gravissime non conformità igienico-sanitarie.
Bloccato inoltre un macchinario per la produzione del ghiaccio ritenuto non conforme ai requisiti minimi previsti dalla normativa. Durante l’ispezione sono stati sequestrati 30 chili di pesce, mentre ai titolari sono state elevate multe per un totale di 4.500 euro.
Ristoranti segnalati e molluschi sequestrati
Nel corso dell’operazione, i titolari di quattro ristoranti della provincia di Napoli sono stati segnalati per l’assenza delle procedure HACCP e per la somministrazione di pesce non tracciato.
Infine, i militari hanno sequestrato 55 chili di molluschi bivalvi vivi di origine sconosciuta, trovati immersi in acqua non certificata. Anche in questo caso sono state elevate sanzioni per complessivi 7.500 euro.








