Maxi sequestro della Guardia di Finanza a Napoli nel settore dell’assistenza agli anziani. I finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro nei confronti di una società a responsabilità limitata attiva nell’assistenza domiciliare agli anziani e di due persone fisiche, ritenute rispettivamente amministratore di fatto e amministratore di diritto.
L’operazione trae origine da una verifica fiscale che ha consentito di ricostruire un volume d’affari completamente sconosciuto al Fisco, pari a circa 7,5 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2024.
L’indagine della Guardia di Finanza
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’amministratore di fatto avrebbe gestito concretamente la società, circostanza confermata dalle dichiarazioni dei fornitori della s.r.l. e dalle movimentazioni bancarie effettuate sui conti correnti societari.
Gli investigatori hanno inoltre accertato il mancato pagamento delle imposte dovute, per un importo corrispondente al valore del sequestro disposto dall’autorità giudiziaria. Un’evasione fiscale che avrebbe consentito alla società di offrire servizi di assistenza domiciliare, anche sanitaria, a prezzi fortemente competitivi rispetto alla concorrenza.
Sequestri tra quote societarie e immobili di pregio
Al termine delle indagini, i due amministratori sono stati deferiti per il reato di omessa dichiarazione. Su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, il G.I.P. del Tribunale partenopeo ha emesso un decreto di sequestro preventivo del profitto derivante dal reato tributario.








