Si chiude con pesanti condanne il procedimento che ha coinvolto l’ex sindaco di Melito Luciano Mottola e altri esponenti politici e del clan Amato Pagano. La sentenza d’appello ha inflitto pene significative agli imputati, riconoscendo la gravità dei fatti contestati.
Tra le condanne più rilevanti figura quella a Giuseppe Siviero, che dovrà scontare 11 anni e 4 mesi di reclusione, la pena più alta tra gli imputati. Segue Emilio Rostan, condannato a 7 anni e 4 mesi, mentre Antonio Cuozzo e Luigi Ruggiero sono stati condannati a 5 anni e 8 mesi ciascuno.
Condanne anche per Luciano Mottola e Rocco Marrone, entrambi destinatari di una pena pari a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Mottola in primo grado era stato assolto.
Il tribunale ha inoltre stabilito che Luciano Mottola, Rocco Marrone e altri dovranno risarcire, in solido, la parte civile rappresentata dall’Associazione Nazionale Lotta contro le Illegalità “Antonino Caponnetto”.
Sul fronte delle pene accessorie, è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per Antonio Cuozzo, Luigi Ruggiero, Giuseppe Siviero, Luciano Mottola e Rocco Marrone, misura che impedisce loro definitivamente di ricoprire incarichi nella pubblica amministrazione.







