Divieto di dimora per il consigliere regionale Giovanni Zannini. I Carabinieri di Aversa, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di tre persone. Oltre a Zannini, gli altri due destinatari dei provvedimenti del GIP sono gli imprenditori Paolo e Luigi Griffo. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo e nella fase iniziale delle indagini preliminari, indiziati dei reati di corruzione per l’esercizio della funzione, falsità materiale in concorso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Inchiesta su corruzione e fondi pubblici: tre indagati, coinvolto il consigliere Zannini
Tra i destinatari del provvedimento figura il consigliere regionale Giovanni Zannini, per il quale è stato disposto il divieto di dimora in Campania. La misura comporta l’obbligo di lasciare la regione e, allo stato, l’impossibilità di esercitare le proprie funzioni istituzionali. Il provvedimento è stato emesso dal gip Daniela Vecchiarelli, che ha accolto parzialmente la richiesta avanzata dai pubblici ministeri Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino.
Le accuse e la posizione del consigliere regionale
Giovanni Zannini, eletto alle ultime Regionali nelle liste di Forza Italia, è coinvolto in una vicenda che risale alla precedente consiliatura, quando faceva parte della maggioranza di centrosinistra guidata dall’allora governatore Vincenzo De Luca. Il consigliere ha sempre respinto le accuse formulate dai pubblici ministeri. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Possibile sospensione dall’incarico
Essendo consigliere regionale in carica, Zannini potrebbe ora essere soggetto alla sospensione temporanea dall’incarico, con la conseguente sostituzione in Consiglio regionale da parte del primo dei non eletti della lista di Forza Italia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.








