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Papa Leone XIV sarà a Napoli a maggio: tappa anche ad Acerra e Pompei

Pompei, Napoli e Acerra si preparano ad accogliere Papa Leone XIV, che sarà in Campania per due visite pastorali nel giro di quindici giorni. Un viaggio denso di significati spirituali, simbolici e sociali, che conferma l’attenzione del Pontefice verso una terra segnata da profonde contraddizioni ma anche da una fede viva e radicata.

Papa Leone XIV sarà a Napoli a maggio: doppia visita tra fede, pace e cura del creato

 

L’8 maggio, primo anniversario della sua elezione al soglio pontificio, il Santo Padre si recherà al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei e successivamente nella città di Napoli. Il 23 maggio, invece, tornerà in regione per una tappa ad Acerra, alla vigilia dell’undicesimo anniversario dell’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, dedicata alla cura della casa comune.

La scelta di Pompei per celebrare l’anniversario dell’elezione non è casuale. L’8 maggio è il giorno della Supplica alla Madonna del Rosario, fortemente richiamata fin dall’inizio del pontificato di Leone XIV. La celebrazione eucaristica e la preghiera di San Bartolo Longo, fondatore del Santuario e canonizzato nel 2019, assumeranno il significato di un ringraziamento e di un affidamento alla Vergine in un tempo segnato da conflitti e instabilità, con un forte appello alla pace.

Da Pompei a Napoli, il Papa entrerà per la prima volta in contatto diretto con una grande metropoli del Sud, simbolo di complessità ma anche di nuove prospettive. Città dalla storia millenaria e dai profondi legami con la Chiesa, Napoli rappresenta oggi una sfida aperta sui temi dell’accoglienza, del lavoro, delle disuguaglianze sociali e del contrasto alla criminalità organizzata. Una realtà giovane e creativa, pronta ad accogliere Leone XIV, indicato come il Papa della “pace disarmata e disarmante”.

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Visita nella Terra dei Fuochi

 

La tappa di Acerra completerà idealmente un’unica visita pastorale in due tempi. Qui il riferimento diretto è all’enciclica Laudato sì e alla necessità di un impegno concreto per la tutela del creato, in una terra ferita come quella della “Terra dei Fuochi”. La devastazione ambientale, ricordano i vescovi, non è solo un problema ecologico, ma porta con sé gravi conseguenze sociali che ostacolano lo sviluppo e la dignità delle persone.

Nel loro messaggio congiunto, i pastori delle diocesi di Napoli, Pompei e Acerra leggono la visita del Papa come un segno di predilezione ma anche come una chiamata alla responsabilità delle Chiese locali. Un invito a non perdere la speranza, a puntare sulla forza del Vangelo, sul coraggio dei giovani e sulla testimonianza dei cristiani. “Un ringraziamento sentito al Santo Padre, che apre – sottolineano – un orizzonte di speranza per tutta la Campania”.

Le reazioni

 

“Siamo felici e onorati di poter accogliere Papa Leone XIV in Campania – ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico -. La sua visita a Pompei e a Napoli e poi, quella successiva e ravvicinata ad Acerra, è una bellissima notizia e assume un significato ancora più profondo nel primo anniversario della sua elezione. È un segnale di grande vicinanza alla nostra terra e alla nostra comunità, alla sua bellezza e alle sue ferite, per il quale siamo grati al Santo Padre.”

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