Logoteleclubitalia

Omicidio operaio ad Arzano, l’amico ferito piantonato a Giugliano: “È stato scambio di persona”

Antonio Persico, 25 anni, è ricoverato all’ospedale di Giugliano, piantonato giorno e notte dalle forze dell’ordine. Ferito a un braccio durante l’agguato costato la vita a Rosario Coppola, suo amico, ucciso mercoledì sera in via Sette Re ad Arzano, il giovane barbiere è sotto choc e dice pochissimo. Solo una precisazione: «Non c’è stato alcun inseguimento. È stato uno scambio di persona».

Omicidio dell’operaio di Arzano, l’amico ferito piantonato all’ospedale di Giugliano: “È stato scambio di persona”

 

Una versione che conferma le prime ricostruzioni giornalistiche, ma il piantonamento continuo apre interrogativi importanti. Una misura di protezione così stringente potrebbe indicare che gli investigatori temono per l’incolumità dell’unico testimone dell’omicidio e che il responsabile sia già stato individuato. In caso contrario, l’ipotesi dello scambio di persona perderebbe consistenza, aprendo scenari investigativi diversi, sui quali gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Nel letto d’ospedale, Persico porta sul volto il segno lasciato da un proiettile che lo ha solo sfiorato: pochi millimetri più in là e le vittime sarebbero state due. Racconta di essersi reso conto del pericolo solo dopo, quando ha visto il sangue e ha pensato che non sarebbe sopravvissuto.

Banner Union2 Sito

Le indagini

 

Intanto le indagini proseguono a tutto campo. Sequestrati i cellulari di Persico e Coppola per ricostruirne contatti e spostamenti. Ai magistrati il barbiere avrebbe spiegato che quella sera si erano incontrati per discutere dei lavori di ristrutturazione della barberia, che Coppola, imbianchino esperto, avrebbe dovuto eseguire.

Arzano resta sconvolta. Rosario Coppola viene ricordato da tutti come una persona perbene, gentile e disponibile. Sui social cresce la richiesta di una fiaccolata silenziosa per ricordarlo e chiedere più sicurezza. Sullo sfondo, la tensione criminale: la recente scarcerazione di esponenti di spicco del clan Amato-Pagano ha riacceso le lotte interne per il controllo di racket e droga, aumentando un clima di paura che ora la città sente tutto addosso.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto