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Ondata di multe in arrivo per gli utenti del pezzetto dopo l’operazione “Euro Strike 2020” condotta dal Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche delle Fiamme Gialle e coordinata dalla Procura di Napoli. La Guardia di Finanza ha sequestrato ed oscurato 600 tra siti web, server e piattaforme Iptv ( Internet Protocol Television) pirata. Sequestri anche in Campania.

Multe e arresti in arrivo contro utenti del pezzotto

Secondo l’attuale normativa, i responsabili dei servizi pirata rischiano ora la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa fino a 15.493 euro. Gli utenti finali riceveranno automaticamente una sanzione amministrativa per un importo fino a 1032 euro.

Le indagini hanno permesso di scoprire un nuovo sistema e di identificare in tempo reale i clienti dei servizi illegali senza la necessità di fare perquisizioni nei vari Paesi europei ma agendo direttamente da “remoto”.

Ad allertare gli utenti un avviso. Giovedì scorso infatti tutti gli utenti collegati hanno visualizzato all’improvviso sui propri dispositivi un pannello che li avvertiva che il sito tramite il quale stavano illegalmente guardando le partite degli Europei era stato sottoposto a sequestro. Non solo. Ma che i loro dati personali erano oggetto di rilevazione telematica.

Il nuovo sistema

Già prima dell’inizio degli Europei la UEFA ha segnalato la nascita di portali dediti allo streaming illegale delle partite. Così le Fiamme Gialle hanno cominciato il monitoraggio a partire dalla cerimonia inaugurale dell’ 11 giugno ed hanno scoperto un nuovo sistema basato su piattaforme informatiche di ultima generazione, alimentate simultaneamente da numerose “sorgenti di contenuti” collocati in Europa che trasformavano i segnali audiovideo protetti da diritto d’autore in flussi dati sistematicamente redistribuiti in tutto il mondo.

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