giovanni brusca

Lascia il carcere il boss mafioso Giovanni Brusca. Dopo 25 anni, per fine pena, il fedelissimo del capo dei capi di Cosa nostra, Totò Riina, ha lasciato il penitenziario di Rebibbia a Roma.

Brusca sarà sottoposto a controlli e protezione ed a quattro anni di libertà vigilata, come stabilito dalla Corte d’Appello di Milano.

Boss Brusca lascia il carcere

Brusca divenne collaboratore di giustizia e negli anni aveva ammesso il suo ruolo nella strage di Capaci e nell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo.

Perchè è stato scarcerato? Per effetto della legge del 13 febbraio del 2001 grazie alla quale per lo Stato italiano ha finito di scontare la propria pena detentiva. Grazie alla sua scelta di divenire collaboratore di giustizia, ha ottenuto negli anni gli sconti di pena previsti dalla legge.

Il boss della mafia fu arrestato il 20 maggio del 1996 in una villetta vicino ad Agrigento, dove era con il fratello Enzo e le rispettive mogli e figli. Nel 2000 divenne pentito iniziando a collaborare con la giustizia. Negli anni passati aveva ottenuto anche dei giorni di permessi premio grazie alla “buona condotta” in carcere.

La notizia ha suscitato numerosi commenti nel mondo politico ma anche della società civile, come nelle vittime delle stragi a cui Brusca ha partecipato. Maria Falcone, sorella del giudice Falcone, ha detto: “umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata. Mi auguro solo che magistratura e le forze dell’ordine vigilino con estrema attenzione in modo da scongiurare il pericolo che torni a delinquere, visto che stiamo parlando di un soggetto che ha avuto un percorso di collaborazione con la giustizia assai tortuoso. Ogni altro commento mi pare del tutto inopportuno”.

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