Da lunedì l’Italia sarà quasi tutta in zona gialla. Ad eccezione di una regione, la Valle D’Aosta, che dovrebbe rimanere in zona arancione per un’altra settimana.

Monitoraggio Iss, oggi si decide: quali regioni rischiano di cambiare colore

La nuova geografia dei colori verrà stabilita nella giornata di oggi, quando si terrà un nuovo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, assieme al ministro della Salute. Intanto le Regioni spingono per rivedere i parametri usati per la classificazione dei livelli di rischio: in particolare, chiedono di non considerare più l’indice Rt come parametro chiave, ma di dare peso invece all’Rt ospedaliero, che monitora la pressione negli ospedali.

Al momento, però, le cose rimangono così come sono: secondo i nuovi dati in arrivo oggi dovremmo avere un Paese sempre più giallo, senza zona rosse e con una sola regione nella fascia arancione.

Le altre due Regioni attualmente in area arancione insieme alla Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna, dovrebbero invece tornare in zona gialla.

Nei giorni scorsi per alcune Regioni si temeva che potessero finire in zona arancione. Si trattava di quelle più popolose come Campania, Lombardia e Veneto. Ma dai governatori è poi arrivata la rassicurazione: “Non c’è rischio di passare in zona arancione, i dati sono buoni”, ha chiarito il presidente del Veneto, Luca Zaia.

In Campania i nuovi casi continuano ad essere elevati: tuttavia, anche se l’indice Rt dovesse risalire comunque la Regione non dovrebbe passare in zona arancione. La situazione negli ospedali è sotto controllo.

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