Novità per questo mese di maggio per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Per coloro che ricevono il sussidio potrebbero vedersi ricaricati sulla propria scheda bancomat, una doppia mensilità Andiamo a vedere nel dettagli.

Reddito di cittadinanza: doppia mensilità a maggio 

Anche se al momento si tratta solo di ipotesi, il reddito di cittadinanza a maggio potrebbe essere pagato due volte. Il 15 maggio, infatti, oltre a ricevere i soldi tutti quelli che hanno fatto domanda ad aprile, potrebbe essere anche la data del pagamento del reddito di cittadinanza per coloro che avendo rinnovato l’ISEE 2021 a marzo, oltre la scadenza prevista del 31 gennaio, devono recuperare le mensilità sospese di febbraio e marzo.

Dunque si potrebbe procedere ad una doppia ricarica, ma anche in questo caso ogni situazione è a sé e dal momento che INPS non ha fornito indicazioni ufficiali in merito è bene rivolgersi alla propria struttura territoriale competente o a un patronato.

Reddito di cittadinanza: pagamenti maggio 2021

  • entro il 15 maggio ricevono il pagamento del reddito di cittadinanza coloro che hanno fatto domanda per ottenere la prestazione ad aprile;
  • entro il 15 maggio ricevono il pagamento del reddito di cittadinanza coloro cui le prime 18 mensilità del sussidio sono scadute a marzo 2021 e ad aprile, mese di sospensione, hanno fatto richiesta di rinnovo;
  • il 27 maggio, e comunque non oltre la fine del mese, ricevono il pagamento del reddito di cittadinanza coloro che hanno fatto domanda di rinnovo o nuova richiesta a marzo 2021 e ad aprile hanno ricevuto la prima ricarica entro il 15;
  • il 27 maggio è la data ordinaria per il pagamento del reddito di cittadinanza per tutti i beneficiari da più di due mesi e che non rientrano nelle fattispecie sopra indicate.

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Reddito di cittadinanza: requisiti economici

Per quanto riguarda i requisiti economici è essenziale che il nucleo familiare sia in possesso di: un valore Isee inferiore a 9.360 euro; un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro; un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro

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