Ritorno sui banchi in Campania per gli studenti della seconda e terza media e delle superiori. Ma con qualche eccezione: a Grumo Nevano, in provincia di Napoli, il sindaco ha emanato una nuova ordinanza, con la quale dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ubicate sul territorio.

Scuola, si ritorna in classe nel Napoletano: ma non in tutti i comuni. Prorogata la Dad

Il provvedimento, entrato in vigore oggi, durerà fino al 25 aprile. La decisione arriva dopo i dati sui contagi appresi negli ultimi giorni. Solo tra il 15 aprile e il 17 aprile la percentuale dei positivi del Covid-19 in città è salita al 21%, ciò significa che su 168 tamponi, 35 hanno dato esito positivo. Restano invece aperti nel comune pachi, villa comunale e un parco gioco adiacente al campo sportivo. Giovedì scorso il primo cittadino aveva dato il via libera con un’apposita ordinanza alla loro riapertura, avvenuta sabato 17 aprile.

Grumo Nevano, tuttavia, non è l’unico comune nel Napoletano ad aver frenato sul ritorno in classe. Anche il sindaco di Marigliano, alla luce dell’incremento dei contagi in città, ha preferito rimandare a fine mese le lezioni in presenza. Il sindaco, Peppe Jossa, aveva aggiornato la cittadinanza spiegando: “Ricevuta la relazione del 17 aprile sui focolai presenti nelle scuole, nel contesto dei dati epidemiologici che evidenziano un incremento del numero dei positivi, con ordinanza di parti data è stata disposta la sospensione delle attività didattiche in presenza presso tutti gli istituti scolastici, pubblici e privati, di Marigliano fino al 30 aprile 2021. Per lo stesso periodo è disposta la chiusura delle ludoteche e i servizi integrativi per l’infanzia presenti sul territorio comunale”.

Stop al ritorno in classe anche per una scuola di Cicciano, dove di recente 4 alunni sono risultati positivi. Anche in una scuola media nel Casertano, con il contagio di uno studente di prima media, si osserverà il regime della Dad fino al 28 aprile. Insomma, anche stavolta la campanella della scuola non suonerà per tutti.

 

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