condono fiscale

E’ passato con il decreto sostegni di ieri il “condono fiscale”. Sì alla cancellazione di vecchie cartelle, ma solo con un reddito Irpef che non superi i 30mila euro.

Scompariranno però solo le cartelle che vanno dal 2000 al 2010 compreso, con un tetto fino a 5000mila euro. Dunque non interessa le cartelle dopo il 2010 e fino al 2015 come si era pensato in un primo momento.

Condono fiscale

Lo stralcio vale solo nel caso in cui i debitori abbiano un reddito 2019 fino a 30mila euro. Questo comporta che a scomparire dal magazzino della ex Equitalia saranno 16 milioni di ruoli, e non 61 milioni.

Non rientrano in questa operazione le multe stradali, i pagamenti di danni erariali e i debiti per il recupero di aiuti di Stato. Nell’accordo entra poi anche una riforma a regime per i vecchi crediti, con l’obiettivo di cancellarli in via automatica dal momento in cui, passati cinque anni dall’affidamento all’agente della riscossione, potranno essere considerati inesigibili” se non sono state avviate procedure esecutive o non sono stati imbarcati in definizioni agevolate.

Il decreto contempla anche un nuovo stop fino al 30 aprile alle notifiche di nuove cartelle. Il Fisco dal 1° marzo aveva ripreso a notificare consegnando a imprese e cittadini in debito con il Fisco e con l’Inps sia le cartelle sospese dall’8 marzo del 2020, sia quelle nuove emesse proprio dal 1° marzo.

Alcuni contribuenti si sono visti recapitare la pretesa del Fisco mentre per altri sarà differita.

continua a leggere su Teleclubitalia.it