insegnante morta napoli

Ci sono due medici nel registro degli indagati per la morte dell’insegnante di Napoli Annamaria Mantile, deceduta quattro giorni dopo il vaccino.

Come riporta il Mattino, si tratta di due medici che la donna aveva contattato quando era stata male a seguito dell’inoculazione del vaccino. Un passaggio obbligato quello di inserirli nel registro degli indagati, a tutela dei soggetti potenzialmente interessati a farsi rappresentare da un consulente durante l’esame irripetibile.

Napoli, insegnante morta dopo il vaccino

Ora si attende l’esito dell’autopsia: solo da lì possono arrivare risposte sulla morte di Annamaria Mantile.

I familiari subito dopo la morte hanno sporto denuncia per fare chiarezza sul caso. Adesso gli inquirenti dovranno chiarire se le procedure eseguite dall’Asl nella inoculazione della dose di vaccino AstraZeneca siano state corrette, verificare poi l’eventuale innesco di reazioni e se ci sono stati profili colposi nell’assistenza successiva, dalla correttezza della diagnosi alle terapie indicate fino al decesso avvenuto martedì scorso.

E’ stato disposto anche un tampone per verificare l’eventuale positività al virus al momento della puntura. Intanto oggi alle 17 l’ultimo saluto all’insegnante di inglese si terrà nella Cappella dei Cangiani.

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