arresti napoli

Arrivano gli arresti per la vicenda Sma Campania, la società che gestisce il comparto smaltimento rifiuti per conto della Regione Campania. La Guardia di Finanza e la Questura di Napoli, coordinati dalla Procura partenopea, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone e 2 misure interdittive. Tra gli indagati anche poliziotti e imprenditori.

Napoli, fanghi sversati in mare per conto della Regione: 16 arresti

I soggetti sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di corruzione, riciclaggio, inquinamento ambientale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento di valori. Avvalendosi anche dell’inchiesta giornalistica della testata Fanpage, la Procura ha reso noto già qualche anno fa l’indagine accurata che stava svolgendo proprio sulla società in house di Palazzo Santa Lucia. Nei guai ci sono finiti imprenditori del settore rifiuti ma anche esponenti delle forze dell’ordine.

Le indagini

In pratica i magistrati della procura di Napoli hanno dimostrato che gli impresari riuscivano ad ottenere gli appalti per la rimozione dei fanghi girando poi tangenti ai dirigenti. I fanghi però venivano scaricati direttamente in mare e infatti si profila anche il reato di disastro ambientale. Le imprese di fatto condizionavano con il loro potere economico lo svolgimento di queste delicate funzioni dell’amministrazione regionale. In scena ci sono ovviamente anche i clan camorristici, in particolare quelli del Vomero come i Cimmino e i Caiazzo e l’Alleanza di Secondigliano.

Nell’inchiesta era stato coinvolto anche il consigliere regionale Passariello che però ad oggi non è destinatario di nessuna misura cautelare nonostante la richiesta dei pm.  I giudice ha ritenuto che Passariello non fosse coinvolto in prima personam e che invece fossero coinvolti altri dipendenti della sma. La Sma procedeva con affidamenti diretti alle imprese e di fatto aveva preso la strada emergenziale della gestione dei rifiuti aggirando le regole ordinarie. A casa di uno degli imprenditori coinvolti sono stati trovati pacchi di soldi, denaro che la procura non è giunta ancora a quantificare. Contestualmente, sono in corso sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di oltre 4 milioni di euro.

Misura cautelare custodia in carcere, per:

  • 1. ABBATE Salvatore, nato a Napoli il 29.03.1968, per i reati ex art. 319 – 321 – 648 bis e 512 bis c.p.;
  • 2. SAVINO Giuseppe, nato a Napoli il 29.02.1976, per reati ex art. 648 ter c.p. – art. 8 D.Lgs. 74/2000 e 512 bis c.p.;
  • 3. TELESCO Salvatore, nato a San Giorgio a Cremano (NA) il 29.12.1989, per il reato ex art. 648 bis c.p..

Misura cautelare degli arresti domiciliari, per:

  • ABATE Cristina, nata a Napoli l’11.12.1959, per i reati ex art. 648 bis e 512 bis c.p.;
  • ABBATE Rolando, nato a Cercola (NA) il 29.06.1987, per i reati ex art. 319, 321 e 512 bis c.p.
  • AULETTA Giuseppe, nato a Mugnano (NA) lo 03.07.1987, per i reati ex art. 8 D.Lgs. 74/2000 e 512 bis c.p.
  • CHIATTO Agostino, nato a Napoli lo 07.03.1967, per i reati ex art. 319 e 321 c.p.
  • DI DOMENICO Lorenzo, nato a Napoli il 17.06.1967, per i reati ex art. 319 e 321 c.p.
  • FOGLIA Errico, nato a Pozzuoli (NA) il 14.02.1959, per i reati ex art. 319, 321 e 452 bis c.p.
  • FURINO Michele, nato a Napoli il 27.12.1974, per i reati ex art. 319 e 321 c.p.
  • MAIONE Abramo, nato a Napoli il 20.09.1956, per i reati ex art. 319 e 321 c.p.
  • PERNA Giacomo, nato a Napoli il 27.04.1963, per i reati ex art. 319 e 321 c.p.;
  • PORCINI Vittorio, nato a Napoli il 22.06.1962, per i reati ex art. 319 – 379 – 610 e 615 ter c.p.
  • RICCARDI Luigi, nato a Cercola lo 07.06.1966, per i reati ex art. 319, 321 e 452 bis c.p.
  • RICCARDI Vincenzo, nato a Napoli il 12.09.1994, per i reati ex art. 319, 321 e 512 bis c.p.;
  • VARRIALE Lucio, nato a Napoli lo 04.06.1952, per i reati ex art. 319 e 321 c.p..

Misura della sospensione dall’esercizio della funzione pubblica ricoperta per la durata di sei mesi, per:

  • BOENZI Domenico, nato ad Acerra (NA) il 27.11.1967, per il reato ex art. 314 c.p.;
  • SABATINO Domenico, nato a Marigliano (NA) il 30.08.1964, per i reati ex art. 379 e 610 c.p.
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