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Non arriva a una soluzione il mandato esplorativo di Fico nella crisi di governo. Fumata nera oggi a un vertice di Matteo Renzi con Dario Franceschini, Vito Crimi e Roberto Speranza.

Il presidente della Camera riferisce dunque tutto al presidente Mattarella che dovrà decidere il da farsi. Per il Pd “la rottura è inspiegabile, Renzi rompe non con Conte, ma con gli alleati”.

Renzi su Facebook in serata ha riassunto così la trattativa politica. “Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato”.

Crisi di governo, mandato esplorativo di Fico fallito

Il dem Andrea Orlando si è rammaricato del No di Italia Viva al suo “lodo” sulla prescrizione. E al laeder di Iv ha rivolto un tweet: “Per lui sulla giustizia ‘siamo allo zero assoluto’. Probabilmente sono stato invitato a un’altra riunione. Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni… Non sprechiamo questa possibilità!”.

E solo in tarda serata è intervenuto anche il capo politico del Movimento 5 stelle, Vito Crimi: “Noi abbiamo fatto dei grandi sforzi nei confronti anche di Italia viva con un obiettivo, cercare di dare al paese un governo al più presto possibile – ha detto -. Abbiamo assistito ad attività ostruzionistiche di Italia Viva. L’obiettivo ora è più evidente rispetto al passato: era di ottenere qualche poltrona in più, questa è stata la richiesta più pressante. Non abbiamo ricevuto nessun tipo di rassicurazione sul nome di Conte. Noi non abbiamo messo nessun veto su nessun nome. Ma ci è stat richiesto sempre di andare a discutere dei nostri nomi. Renzi ha messo veti per recuperare qualche poltrona”.

Intanto proprio nei 5 stelle è di oggi l’addio di Emilio Carelli che è passato in opposizione. 

Cosa succede ora?

Ora si ritornerebbe al punto di partenza. Il presidente Sergio Mattarella potrebbe fare un nuovo giro di consultazioni e ogni tipo di scenario potrebbe a quel punto emergere. Potrebbe essere anche “prolungato” il mandato esplorativo a Fico.

Un governo con una maggioranza più ampia e un premier tecnico potrebbe essere il pano B. Due sono ovviamente le variabili: l’ampiezza della maggioranza (si va da quella Ursula, che spazia dal M5s a Fi, a quella di larghe intese che si avventura fino a un sostegno diretto o indiretto della Lega) e il nome di chi potrebbe guidarla. A un allargamento della maggioranza hanno aperto sia lo stesso Renzi che Silvio Berlusconi.

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