Questa settimana purtroppo l’attenzione di gran parte della Giugliano che segue la politica è stata catalizzata da un nuovo post fuori luogo del consigliere Pezzella.

Ci sono limiti che non devono essere superati e sono quelli del rispetto della persona. Limiti che Pezzella evidentemente non conosce.

Quel post non solo ci ha indignato ma ha avuto anche la capacità di farci dimenticare tutto il resto. Soprattutto un altro post molto più interessante del consigliere comunale Rosario Ragosta.

Ragosta invitava ad intraprendere “di qui in avanti” una politica diversa. Più seria ma che soprattutto si occupi di cose più serie.

Non condivido il punto di partenza del suo ragionamento perché la “questione buoni spesa” non è una cosa di poco conto. Sia perché riguarda 7000 famiglie, sia perché affronta il tema del piatto a tavola che Pezzella maldestramente ha mischiato alle offese a Iovinella. Condivido però l’idea che non saranno i buoni spesa a cambiare la città e a combattere la povertà a Giugliano. Per questo ci vuole ben altro.

Messo da parte il pasticcio sulla graduatoria, torniamo a quello che dice Ragosta: invita tutti ad elevare il confronto, a non avere rancori personali e a pensare al ruolo della Giugliano del domani.

Tutte cose ampiamente condivisibili. Purtroppo veniamo da una campagna elettorale dove il dibattito è stato portato avanti con accuse striscianti, basato solo sul rancore e dove la città non è stata affatto protagonista.

Veniamo da anni dove lo scontro tra Pirozzi e Poziello non ha permesso a questa città di crescere politicamente. Ci si è divisi solo per l’uno o per l’altro. Si sono costruite alleanze e coalizioni in tal senso e non sulla base di un progetto politico.

E’ sacrosanto l’appello di Ragosta a voltare pagina e a costruire una classe dirigente nuova. Per fare questo però non bastano le intenzioni. Bisognerebbe andare oltre le parole. Passare ai fatti. Dire chiaramente che si vuole fare.

Si deve da un lato tornare a parlare di temi veri e a dividersi su quelli. Immaginiamo la fascia costiera come piena di strutture per il tempo libero o come una riserva naturale? Pensiamo al centro di questa città come un centro commerciale naturale con una ZTL, spostando i servizi in altri quartieri come si spera avverrà con l’ospedale? La zona del Matrone può divenire un parco pubblico o no? Come sarà la mobilità di Giugliano, crediamo o no nelle bici come mezzo per il futuro? Il Puc che disegnerà questa città come sarà? L’area Pip privata che si stava costruendo è una opportunità o un rischio?

Dall’altro si deve porre fine alla fiera paesana delle ingiurie e della delazione. Ragosta lo dice a chiare lettere e fa bene. Però il suo appello va rivolto a tutti, ma in particolare ai Cinque Stelle: negli ultimi mesi hanno escluso senza motivo il loro leader Palma, si sono detti cose indicibili ed hanno mostrato di essere l’esatto contrario di quello che fino a qualche anno fa volevano sembrare. Per fortuna al loro interno hanno energie sane e volenterose per voltare pagina.

Mettere Pezzella fuori dalla maggioranza sarebbe una prima mossa per dimostrare che da oggi in questa città le idee valgono più degli accordi e delle appartenenze. Che i valori del rispetto civile valgono più di un voto in consiglio comunale.

Perché i giuglianesi non hanno bisogno di sermoni dai politici ma di esempi concreti.

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