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Avevano commesso una rapina appena un’ora prima di malmenare e derubare il rider Gianni Lanciato. Il branco composto da sei giovani e giovanissimi era recidivo. Nel loro mirino era infatti finito un altro scooter.

Napoli, il branco del rider era recidivo: un’ora prima un’altra rapina

Non solo dunque il colpo a Calata Capodichino ai danni del rider 50enne. La banda aveva già colpito un’ora prima tra Capodichino e Secondigliano. E’ quanto emerge dall’informativa che sta alla base degli arresti. Si erano impossessati di un altro scooter, lo stesso che avrebbero poi usato per scatenare l’assalto ai danni di Gianni Lanciato. Entrambi i mezzi sarebbero finiti probabilmente nel mercato della ricettazione e avrebbero fruttato i primi soldi necessari a “inaugurare” bene il 2021.

Dopo aver messo a segno il primo colpo, il branco ha pensato di poterne centrare un altro. Con la stessa facilità. Hanno così puntato su Gianni, in quel momento impegnato a trasportare nella sera tra il 1 e il 2 gennaio dei cornetti e delle pizze. Prima lo hanno riempito di botte, poi lo hanno trascinato a terra derubandolo del motociclo. A inchiodarli però un video amatoriale girato con un telefonino, diventato un formidabile elemento di prova.

La rapina di quella notte non fu la “prima”, come invece il gruppo aveva dichiarato, in lacrime, durante un primo interrogatorio in Questura. Era già la seconda nel giro di 60 minuti. E non è escluso che si scoprano in futuro responsabili di altri colpi messi a segno nella periferia nord di Napoli. Il branco che seminò il panico nelle strade di Capodichino all’inizio dell’anno era composto da 4 minori e 2 maggiorenni. Tra questi Michele Spinelli e Vincenzo Zimbetti, ritenuti orbitanti nel clan Di Lauro di Secondigliano.

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