Ha sollevato un polverone di polemiche l’immagine del Vesuvio che erutta il virus mostrata domenica sera nel corso di “Non è l’Arena”, trasmissione condotta su La 7 da Massimo Giletti, mentre il giornalista stava parlando dell’emergenza covid in Campania.

Vesuvio erutta covid, parla Giletti

Dura la posizione di molti utenti sul web, indignati per la grafica che è apparsa in onda. Alle reazioni veementi sui social, si è aggiunta anche una lettera aperta firmata da Agostino Casillo, presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

Nella missiva si legge che l’immagine “danneggia un territorio intero fatto di cittadini, piccole imprese, associazioni che come Ente Parco cerchiamo da sempre di supportare, e che in questo periodo di grande difficoltà stanno provando a rimanere a galla ed essere pronti per la ripartenza non appena la situazione della pandemia lo permetterà”.

In un’intervista rilasciata a Fanpage.it, Giletti ha sottolineato che l’immagine incriminata è stata realizzata da “ragazzo meridionale, la scorsa settimana mi propose questa idea dell’analogia tra il pericolo del Vesuvio che erutta e il fatto che il virus rappresenti un rischio di portata similare. Secondo la sua visione creativa lava e Covid sono comparabili. Mi sono detto che un ragazzo di Catania, nato e cresciuto vicino all’Etna, potesse interpretare una sensibilità simile e non ho avuto dubbi”, spiega il giornalista.

“Inizialmente mi sono detto che non dovevo scuse a nessuno, perché secondo me è assurda questa puntuale dietrologia contaminata da vittimismo. Ma poi vi pare che con il sindaco in studio farei un’offesa così? A me queste cose non appartengono”, aggiunge Giletti. Secondo il giornalista, dunque, l’immagine non sarebbe offensiva e invita a guardare la faccenda sotto un’altra prospettiva. “È un’immagine forte, ma da qui a dipingerla come cosa offensiva, secondo me ce ne passa. Ci perdiamo su un’immagine e ci può stare, naturalmente mi scuso se la cosa ha urtato qualcuno, però inviterei tutti a guardare la questione da un altro punto di vista”, conclude.

 

 

 

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