Il metodo era quello oramai stranoto per imporre il pizzo ai commercianti, invece della tangente il clan Gentile attivo nella zona dei monti Lattari imponeva l’acquisto dei famosi gadget. Magliette, polo, penne calendari e block notes non importava cosa si comprava, l’importante era fare il piacere agli amici degli amici.

La camorra imponeva le proprie magliette ai commercianti

Le richieste arrivavano tra Natale e Pasqua e i prezzi erano totalmente fuori mercato. Un imprenditore era stato costretto addirittura a comprare magliette a 34 euro l’una quando solitamente costano intorno ai 5 euro.

Nei guai grazie ai Carabinieri sono finite 6 persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso: di fatto si presentavano come rappresentanti di gadget ma era ben chiaro a tutti che ancora una volta si trattava della camorra che voleva il pagamento di un pizzo per sostenere le attività criminali dei propri affiliati. Tre persone sono finite in carcere e tre ai domiciliari.

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