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Giugliano. Un’indicazione di voto con una modalità scorretta, attraverso un messaggio che paventava la possibile chiusura di un centro per bambini. Una modalità perseguibile penalmente.

Giugliano, indagini su voto di scambio

C’è il primo indagato infatti – come riportato dei colleghi di Internapoli – nell’inchiesta sul presunto voto di scambio alle ultime elezioni amministrative a Giugliano. Indagine serrate portate avanti dai carabinieri della locale Compagnia, partita subito dopo i primi sospetti e gli appelli lanciati dai candidati sindaco. La persona iscritta nel registro degli indagati è il dipendente di un centro educativo per bambini.

Nel mirino degli inquirenti è finita la chat in cui avrebbe detto, in poche parole, “Votate questa persona altrimenti chiudono il centro”. I militari dell’Arma hanno effettuato anche la perquisizione domiciliare e accertamenti sono in corso sul cellulare dell’indagato.

Un portatore di voti quindi, secondo l’ipotesi accusatori, che avrebbe fatto preoccupare diverse mamme. Alcuni genitori sono stati ascoltati dai carabinieri ed avrebbe confermato. L’accusa è la violazione dell’articolo 87 del decreto del presidente delle Repubblica in materia di elezioni e amministrazioni comunali.

Ora prosegue l’inchiesta coordinata della Procura di Napoli Nord, e non sono esclusi ulteriori colpi di scena.

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