Un nuovo lockdown per la Lombardia. E’ l’eventualità a cui si prepara il governatore della regione più ricca e popolosa d’Italia, Attilio Fontana. Il contagio da Covid-19 è fuori controllo, soprattutto nell’area metropolitana di Milano. Le nuove misure imposte da Governo ed enti locali non bastano a frenare la seconda ondata. Ogni giorno si registrano più di 3mila contagi giornalieri.

Lombardia sull’orlo del lockdown totale

Di fatto la Regione ha già introdotto un semi-lockdown che inasprisce i provvedimenti del Governo: il coprifuoco dalle undici di sera alle cinque del mattino, gli studenti dei licei a casa, i centri commerciali chiusi nei fine settimana. Ma è presto per attendere gli effetti delle nuove misure sulla curva epidemica. Il virus continua la sua avanzata. Il reparto di Pneumologia del Sacco lancia l’allarme: “In ventiquattr’ore abbiamo esaurito i posti letto. Siamo di fronte a un quadro che si fa via più allarmante”.

La nuova ordinanza è sul tavolo di Attilio Fontana. Il presidente si sta confrontando con le organizzazioni di categoria, per stabilire quali settori produttivi chiudere e quali no. Il criterio resta il solito: attività essenziali aperte, il resto a casa. “La situazione è in netto peggioramento. Forse più rapidamente di quanto i meno ottimisti di noi, i meno riduzionisti, potevano pensare. Servono, presto, interventi davvero efficaci”, avverte il direttore del reparto Malattie infettive del Sacco Massimo Galli.

Tra le ipotesi prese in considerazione negli ultimi giorni anche l’istituzione di una zona rossa a Milano. Una settimana fa il sindaco Giuseppe Sala era pronto a decretare la “red zone”. Una blindatura totale, non si entra né si esce, per tentare di arginare il contagio. Ma il provvedimento è rimasto nel cassetto per evitare contrasti con i piani alti della Regione Lombardia. Sarà Attilio Fontana a decidere il lockdown.

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