Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ne è sicuro: dopo il 2 novembre la Regione andrà verso il lockdown. La pressione sui sistemi sanitari è troppo alta e il numero dei posti disponibili, soprattutto in degenza ordinaria, è in via di saturazione.

Campania, De Magistris: “Lockdown in Campania dopo il 2 novembre”

Il primo cittadino di Napoli ha concesso un’intervista a SkyTg24. Nel corso del suo intervento in diretta si è detto amareggiato: “Chi doveva tutelare meglio la salute e organizzare le barriere sanitarie, le strutture territoriali, il personale e i posti letto ha fatto poco o nulla e adesso ci tocca andare verso un nuovo lockdown”.

Il sindaco ha definito la situazione di Napoli “molto preoccupante. Negli ultimi giorni c’è un trend in crescita dei contagi – ha aggiunto – La città vive questo clima di preoccupazione ma bisogna essere unti, forti e mettere in campo tutte le azioni necessarie e non avere un linguaggio troppo allarmistico e terroristico perchè dovremo affrontare periodi lunghi di convivenza con il virus”.

Poi la sua fosca previsione: “Credo che in Campania è questione di giorni. Dal ponte dei morti andremo di fatto in una sorta di lockdown. È quasi inevitabile ed è una resa perché in sei mesi non sono state aumentate le difese”. Ma la situazione non è tranquilizzante neanche per il refsto del Paese. Per De Magistris “a novembre sarebbero necessarie misure restrittive per poter recuperare il Natale perchè pensare a un Natale distanti e così provati sul piano sociale, economico e psicologico potrebbe essere devastante per l’inverno. Serve una grande prova di maturità del popolo italiano”.

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