Avevano riempito il vuoto lasciato dal clan Lo Russo decimato da arresti e sequestri. Il clan Cifrone negli ultimi anni si è imposto nella gestione delle attività criminali nell’area nord del capoluogo partenopeo, in quei quartieri – Miano, Piscinola, Chiaiano – che collegano la periferia con il centro, crocevia di pendolari e di lavoratori che ogni giorno dalla provincia raggiungono la città. L’operazione di oggi però messa a segno dai carabinieri su impulso della DDA ha smantellato gran parte della cosca camorristica. In manette i principali esponenti della famiglia Cifrone, da Gaetano a Luigi, fino al veterano, Salvatore.

Napoli, smantellato il clan Cifrone

Gli investigatori sono riusciti a individuare nel corso delle indagini i vertici del clan e a disarticolare una fitta rete organizzativa che assicurava alla criminalità organizzata locali il controllo sul traffico di droga, sul racket ai commercianti e sulle estorsioni ai cantieri. Vittime i cittadini dell’area nord e dei Colli Aminei.

Racket e droga

Almeno 11 i commercianti finiti nella ragnatela criminale della cosca, ai quali gli esponenti della famiglia imponevano la fornitura dei generi alimentari. I negozianti non solo erano costretti ad acquistare le marche e i prodotti imposti dal clan, ma dovevano anche versare ogni mese un determinato quantitativo di danaro per “lavorare” sotto la cupola protettiva della camorra. I Cifrone creavano un clima di intimidazione, se non di terrore, anche grazie all’uso delle armi. Alcuni degli indagati, nel dettaglio, rispondono anche dell’accusa di detenzione e porto in luogo pubblico di 3 pistole e 3 fucili, usati per minacciare i commercianti.

L’altro grande business era quello della camorra. Il clan però non si occupava solo di vendita al dettaglio degli stupefacenti. Il grande business consisteva anche nella capacità di spostare anche grosse quantità di droga, che poi rivendeva all’ingrosso ad altri gruppi criminali. Altro affare, quello delle estorsioni, da sempre primo introiti dei clan di camorra e sintomo della presenza del gruppo sul territorio: alcuni degli indagati sono accusati anche di detenzione e porto in luogo pubblico di 3 pistole e 3 fucili, usati per minacciare i commercianti.

L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, è stata eseguita dai militari del Comando Provinciale di Napoli. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, minaccia, detenzione e porto di armi e munizioni, tutti reati commessi con l’aggravante di avere agito per favorire il clan Cifrone.

I nomi degli arrestati

  • COLMAYER Claudio, nato a Napoli il 21/02/1995
  • Gaetano CIFRONE, nato a Napoli il 17/06/1986
  • CIFRONE Luigi, nato a Napoli il 21/07/1987
  • CIFRONE Salvatore, nato a Napoli il 04/12/1961
  • DI FRAIA Stefano, nato a Napoli il 26/12/1984
  • DI PINTO Luigi, nato a Napoli il 21/12/1980
  • FIORILLO Umberto, nato Napoli 10/11/1982
  • GERVASIO Gaetano, nato a Napoli il 09/11/1975
  • GUERRA Marco, nato a Napoli il 13/06/1968
  • IACOPO Francesca, nato a Napoli il 22/04/1973
  • MARCIELLO Giuseppe, nato a Napoli il 11/08/1988
  • MILANO Ciro, nato a Napoli il 19/12/1963
  • SCARPELLINI Salvatore, nato Napoli 11/04/95
  • SCOTTO Pasquale, nato a Napoli il 19/12/1965
  • SCOTTO Raffaele, nato a Napoli il 12/11/1992
  • STAITI Luigi, nato a Napoli il 06/11/1993
  • TIPALDI Gaetano, nato a Napoli il 05/08/1946
  • VARRIALE Salvatore, nato a Napoli il 16/01/1991

Elenco destinatari misura cautelare degli arresti domiciliari:

  • COVELLI Assunta, nata a Napoli il 21/07/1993
  • PELLICCIA Pasquale, nato Napoli 19/05/1978

Elenco destinatari misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Napoli:

  • BARBARO Mario, nato a Napoli il 18/08/1968
  • FUIANO Martino, nato a Napoli il 20/04/1982
  • TAVERRITI Giuseppe, nato Napoli 16/01/1985
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