I posti sono ormai in via di saturazione. E’ allarme posti negli ospedali campani. In maniera particolare il Pronto Soccorso del Cardarelli di Napoli, che vive una situazione particolarmente delicata. La maggior parte dei pazienti provengono da due quartieri: Miano e Stella, i più colpiti dalla seconda ondata.

Napoli, allarme covid in due quartieri: ospedali quasi al collasso

Su poco più di 900 posti in degenza ordinaria, al momento in Campania ne sono occupati più di 860. Sono circa 15 i posti disponibili nelle terapie intensive. Già nelle ultime settimane vedeva il numero dei ricoveri aumentato in maniera esponenziale, proprio al Cardarelli come in altre. Le postazioni di degenza, allestite tra gli spazi dell’ex ortopedia e il salone del Pronto Soccorso, a dir poco sconcertanti.

I due padiglioni sono separate solo da una serie di paraventi, queste dividono la zona in cui sono presenti i positivi al Covid, da quella per i ricoveri generici. Inoltre si è ritornati alle note barelle, per mancanza di posti letto. La cosa più pericolosa è la totale assenza di distanziamento tra pazienti, prerogativa fondamentale per contenere i contagi. Al momento il governatore Vincenzo de Luca ha provato a tamponare l’emergenza bloccando i ricoveri programmati e sospendendo le attività ambulatoriali. Ma urge un’implementazione dei posti letto, così come già disposto alle Asl locali.

Le zone a rischio a Napoli

A Napoli i quartieri sui quali il Comune ha piazzato il bollino rosso della diffusione incontrollata del virus, sono Miano e Stella che hanno dati imprevedibilmente alti di diffusione fra la popolazione. Anche San Lorenzo, il centro antico della città, ha percentuali piuttosto elevate ma non quanto i due quartieri sotto osservazione.

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