nuova ordinanza de luca

Nella nuova ordinanza che sarà firmata dal presidente De Luca verranno uniformate le normative regionali e nazionali emanata dall’ultimo Dpcm. Date le restrizioni contenute nel decreto, non dovrebbero essercene di ulteriori in Campania.

Eentro oggi dovrebbe essere firmata la nuova ordinanza del presidente De Luca per uniformare normative regionali e nazionali emanate dall’ultimo Dpcm.

Lavoro di pura burocrazia anche perché paradossalmente questa volta il Dpcm nazionale, vedi orari dei locali della movida, è addirittura più restrittivo dell’ultima ordinanza emanata dal governatore. E, naturalmente, non ci sarà una ulteriore restrizione campana. O così sembra.

Stretta anche sui trasporti in Campania

Il fronte più caldo, invece, resta quello dei trasporti pubblici dove si andrebbe ad una riduzione dell’indice di capienza. Dall’attuale 80 per cento al 60, anche se il governo ipotizza addirittura il 50.

Qui si è fatto noto che si andrà verso una riduzione della capienza. Ma non ci sarà nessun anticipo da parte della Regione Campania perché la materia è al centro di un vertice tra la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e le associazioni rappresentative delle aziende del trasporto pubblico locale, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anci e di Upi per un confronto sulle misure di contenimento dei contagi sui mezzi pubblici, sotto pressione proprio a causa della scuola.

La riduzione della capienza, ad ogni modo, dovrebbe essere accompagnata da una riduzione della pressione degli utenti. Nuove norme quindi che disciplinino orari scaglionati di ingresso per scuole ed uffici pubblici.

Contagi in aumento in Campania, la situazione è grave: “Treni e bus strapieni, il governo faccia qualcosa”

C’è anche Napoli, in Campania, nell’invettiva di Codacons contro la situazione dei trasporti pubblici nelle grandi città, veicolo – secondo il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – di sicuro contagio. “Le immagini circolate negli ultimi giorni attestano come nelle città italiane, a Roma come a Napoli, (in Campania) e Milano, i mezzi pubblici viaggiano spesso strapieni.

Si oltrepassa la capienza massima consentita dalla legge, mettendo seriamente a rischio non solo la salute dei passeggeri ma anche quella dell’intera collettività”. Questo è quanto afferma il Codacons, che chiede un intervento del Governo per garantire sicurezza e salute pubblica sul fronte dei trasporti.

”Dinanzi all’incapacità di Regioni, Comuni e società dei trasporti di evitare assembramenti di passeggeri su bus, metro e tram. Non c’è altra via che limitare la capienza massima sui mezzi pubblici, che deve essere subito ridotta al 50% – afferma il presidente Carlo Rienzi. Il preoccupante aumento dei contagi registrato nel nostro paese non può essere combattuto solo nei luoghi della movida. Ma occorre partire dai servizi di cui usufruiscono ogni giorno milioni di italiani”.



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