Si spengono i riflettori sulla campagna elettorale a Giugliano e con essi anche le serrande al Corso Campano. In questi mesi dedicati alla politica, quella che dovrebbe essere la strada principale dello shopping cittadino, è stata animata da decine di comitati elettorali i quali hanno trovato spazio nelle diverse attività commerciali che hanno chiuso i battenti. Nel corso degli ultimi tempi sono tantissimi i negozi che hanno abbassato le saracinesche tra via Roma e il Corso.

Una crisi nera quella del commercio in città. Un tempo queste strade erano il crocevia dello shopping di tutta l’area nord. Prestigiosi negozi di abbigliamento, locali di ristorazione, bar, trucchi e profumi. Poi è cambiato tutto, così oggi, invece di passeggiare tra le vetrine allestire ci si trova di fronte a cancelli sbarrati, serrande abbassate e diversi cartelloni con la scritta fittasi, ovunque. Alcuni negozi sono chiusi da diversi anni, locali che restano abbandonati, dimenticati, alcune vetrine diventano addirittura una pattumiera per cartacce. Anche attività storiche hanno deciso di chiudere i battenti.

Proprio come accaduto alla Gioielleria Pennacchio di Corso Campano, che dopo l’ultima rapina all’interno dello store, ha deciso di cedere l’attività. Passeggiando per le vie del centro è un susseguirsi di attività chiuse, l’una acanto all’altra. Sono solo poche storiche attività che riescono a restare aperte. Adesso restano ancora cartelloni e manifesti in locali allestiti per i comitati elettorali, ma da qui a poco anche questi scompariranno e il Corso Campano ritornerà ad avere le saracinesche abbassate a dispetto dei fasti di un tempo.



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