Ventuno colpi di pistola sparati a salve all’ingresso della Masseria Antonio Esposito Ferraioli, bene confiscato alla camorra di Afragola.

L’episodio, denunciato dal direttore della Masseria Giovanni Russo, è avvenuto presumibilmente nella notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre. I bossoli sono stati ritrovati nella mattinata di lunedì e la notizia è trapelata dopo la denuncia alle autorità.

Secondo quanto ci racconta Russo, però, non si tratta del primo segnale di illegalità che arriva alla masseria. Continui i piccoli e grandi furti ai danni degli ortolani, sistematici gli sversamenti illegale di rifiuti (urbani ma anche industriali) proprio all’ingresso del bene come a volerne impedire l’entrata. Episodi gravissimi se considerati alla luce dei 20 anni di abbandono in cui – da quando il bene è stato assegnato alle coperative – si sta pian piano cercando di uscire nonostante problemi e lentezze burocratiche. 

Sul fatto è intervenuto anche il senatore Sandro ruotolo che, in visita nel pomeriggio insieme al presidente e al segretario del PD di Napoli, Paolo Mancuso e Marco Sarracino, ha manifestato la propria vicinanza ai responsabili dell’associazione che gestisce il bene confiscato,

“Troppi interessi oscuri si muovono attorno alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli – scrive Ruotolo in suo post su Facebook – Fanno gola i 120mila metri quadri di terreno agricolo e in particolare alcuni lotti strategici. Con altri parlamentari depositeremo un’interrogazione urgente rivolta al ministro dell’Interno e chiederemo un incontro al sindaco di Afragola. Progetti e soldi dei Pon stanziati che si perdono per anomale inerzie della burocrazia. Su quel bene anche l’amministrazione comunale deve dare segnali inequivocabili. Parlando con i responsabili dell’associazione abbiamo colto il loro disagio di fronte alle continue minacce: danneggiamenti, cancelli divelti, sversamento dei rifiuti, ritrovamento di carcasse di auto davanti alla Masseria, furti di attrezzi agricoli. Questa è una battaglia che diventa prioritaria per noi”.



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