Bill Gates è stato uno dei protagonisti della grande epidemia di Covid-19. Odiato e amato, è uno dei principali finanziatori dell’Oms, l’organizzazione mondiale della Sanità. Dopo settimane di silenzio è tornato a parlare dell’epidemia e lancia una previsione: “L’emergenza durerà altri due anni”.

Bill Gates prevede altri due anni di emergenza

A raccogliere le dichiarazioni del magnate dell’informatica è La Stampa, che lo raggiunge telefonicamente per un’intervista. “Dobbiamo fermare il virus – dichiara Gates -, ma serve la collaborazione globale. Lavorare insieme per creare il vaccino, condurre i trial, produrlo, distribuirlo. L’accesso farà la differenza. Secondo gli studi dalla Northeastern University, se i primi due miliardi di dosi andranno solo ai Paesi ricchi, avremo il doppio dei morti» afferma Gates che si dice «pessimista su come sarà l’autunno nell’emisfero settentrionale. Se non avremo interventi il numero dei morti, anche negli Usa, tornerà ai livelli della primavera”.

Ottimismo invece sul vaccino. “La notizia buona -aggiunge- è che abbiamo diversi vaccini promettenti, e potrebbero ricevere l’autorizzazione all’uso di emergenza dalla Fda o dalla Mhra entro fine anno, o certamente all’inizio del prossimo. Mi aspetto che due o tre l’avranno. Alcuni pensano prima di novembre (data delle presidenziali Usa, ndr), però non è probabile. La Pfizer è l’unica che potrebbe riuscirci, ma molti altri dovrebbero avere i dati dei test entro l’inizio dell’anno prossimo. Il primo vaccino potrebbe non essere quello definitivo, servirà altro lavoro sui secondari”. Da qui la previsione: “Se i vaccini saranno efficaci, anche con un livello di vaccinazione del 60% fermeremo la diffusione esponenziale della malattia. Il prossimo anno porteremo giù il numero dei morti, e nel 2022 la pandemia finirà“.



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