Dal primo settembre scompare la tassa aggiuntiva al ticket. Si tornerà al ticket ordinario, uguale su tutto il territorio nazionale, arrivando a un massimo di 40 euro. Abolita, dunque, la quota aggiuntiva di 10 euro.

Sanità, addio al Superticket in tutta Italia dal 1° settembre

Con questa novità, si cancella, aveva detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, una “misura iniqua” che ha pesato soprattutto su chi ha meno possibilità di curarsi a causa del basso reddito, ovvero secondo stime circa 4 milioni di persone.

L’abolizione rappresenta quindi “una vittoria per lo Stato, perché permette a tutti di poter accedere alle cure, nel pieno rispetto del mandato dell’articolo 32 della Costituzione, che dice che la Repubblica tutela la salute, come fondamentale diritto dell’individuo e come interesse della collettività”.

Diventata legge il 23 dicembre con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2020. Vale circa 165 milioni di euro nel 2020 e di 490 per gli anni successivi, tutte risorse extra Fondo Sanitario Nazionale.



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