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Sant’Antimo. Rapina al centro Igea, malviventi in fuga con il bottino. Come anticipa IlMattino, i ladri erano armati di pistola e avevo il volto coperto da casco integrale, occhiali da sole e una mascherina anticovid. Hanno intimato di alle impiegate della struttura di non urlare e consegnare il denaro presente nelle casse.

Sant’Antimo, il raid

Una rapina consumata nelle stesse ore in cui prendeva corpo la notizia dell’applicazione di una misura interdittiva a carico della holding di società dei fratelli Cesaro, tra cui anche il centro clinico di viale degli Oleandri a Sant’Antimo. Un episodio che mostra la complessità dell’ambiente in cui hanno operato i fratelli Cesaro e che sembra confermare quanto dichiarato di recente da Antimo Cesaro, al cospetto dei giudici. Difeso dai penalisti Claudio Botti e Fabio Gino Fulgeri, Antimo Cesaro ha ottenuto i domiciliari (dopo qualche giorno di cella), battendo su un punto in particolare: “Il centro Igea è una eccellenza del territorio, non ci sono cointeressenza del clan Puca. Anzi: abbiamo sempre pagato il pizzo, siamo vittime del racket, anche per evitare di subire rapine, atti vandalici e azioni predatorie”. 



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