Il Maggiore Antonio De Lise è un cittadino di Giugliano. Il commissario prefettizio Umberto Cimmino ha conferito la cittadinanza onoraria all’ex Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano dal 2015 al settembre 2018.

La cerimonia di consegna della pergamena si è svolta nei giardini del I circolo didattico di piazza Gramsci. Tantissimi i cittadini che hanno accolto De Lise e sostenuto fin dall’inizio la proposta di attribuirgli la cittadinanza onoraria. Tra i presenti, diversi esponenti politici tra cui la senatrice Maria Domenica Castellone e il deputato Salvatore Micillo. In prima fila anche il Procuratore Capo di Perugia Raffaele Castellone, il Monsignore Angelo Spinillo, l’attuale Capitano dei Carabinieri Andrea Coratza.

La cittadinanza onoraria è stata conferita dal commissario prefettizio Cimmino al Maggiore De Lise con la seguente motivazione: “Impegno sul territorio, dedizione all’attività di controllo e di repressione della criminalità organizzata e per la manifestazione di attaccamento alla nostra città”. Poi il prefetto che guida l’ente giuglianese ha aggiunto, riferendosi alla comunità, che “solo con la fiducia verso le istituzioni si combatte la criminalità organizzata”.

De Lise ha ringraziato le autorità civili e religiose presenti e anche tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia. “Sono orgoglioso di essere un cittadino onorario di Giugliano. Oltre ad essere orgoglioso, vorrei essere anche fiero. Bisogna completare quel percorso di evoluzione culturale che abbiamo iniziato insieme, isolando quell’1% che rappresenta la camorra in città. Voglio essere fiero, quando ci sarà l’annientamento di quell’1%. Questo premio voglio dedicarlo a una vittima di un clan locale, che in quella calda estate ebbe la forza di denunciare quel gruppo criminale che stava distruggendo la città di Giugliano. Questa persona ha fatto sì che quelle persone venissero condannate. Però loro, prima o poi, e non per un insuccesso della giustizia, usciranno e se la loro intenzione è quella di quando sono entrati, per rispetto di quella persona dovete trattarli nello stesso modo. Altrimenti il suo gesto è stato vano”, ha commentato il Maggiore De Lise al margine della cerimonia.



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