mondragone

I palazzi ex Cirio non sono più “zona rossa”. Ieri sono scadute le misure di contenimento del contagio da Covid-19, in vigore dal 22 giugno dopo la scoperta di un focolaio tra i membri della comunità bulgare.

Finita la zona rossa a Mondragone

A decine però hanno lasciato il quartiere con i bagagli per tornarsene in patria, dopo essere arrivati nel Casertano oltre un mese fa per lavorare come braccianti stagionali. Rimossi i new jersey in cemento, se ne sono andati i soldati dell’Esercito.

Il report dell’Asl

Dal report dell’Asl relativo alla giornata di ieri emerge che sono 103 i contagi collegati al focolaio dei palazzi Ex Cirio, 91 dei quali relativi a persone residenti a Mondragone, quattro a Sessa Aurunca, due a Carinola, uno a Rocca d’Evandro e Recale, e quattro a Falciano del Massico, comune in cui si trova un’azienda agricola dove si sono verificati 36 casi tra i lavoratori, collegati al cluster mondragonese.
Nessuno dei contagiati presenta sintomi. Nella provincia di Caserta sono 107 gli attualmente positivi (solo quattro i casi non collegati al focolaio dei palazzi ex Cirio) con 425 guariti e 206 persone ancora in quarantena. Complessivamente, sono 39.502 i tamponi analizzati finora in tutta la provincia di Caserta, che hanno portato a scoprire complessivamente 578 positivi al coronavirus.


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