Air Italy in liquidazione: voli assicurati fino al 25 febbraio

Air Italy in liquidazione: voli assicurati fino al 25 febbraio

Air Italy è stata messa in liquidazione. Lo ha deciso oggi l’assemblea dei soci, a causa della grave crisi finanziaria della compagnia: saranno garantiti i voli solo fino al 25 febbraio.

L’assemblea dei soci (l’Aga Khan al 51% e Qatar Airways al 49%) ha deciso di mettere gli aerei a terra “a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà”. I voli sino al 25 febbraio saranno operati agli orari e nei giorni previsti da altri vettori. I passeggeri che hanno prenotato voli in partenza in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente. Incerto invece il futuro dei 1.200 dipendenti della compagnia, messa in ginocchio da 380 milioni di passivo negli ultimi due anni. Air Italy è arrivata a perdere il 60% dei suoi ricavi, più di Alitalia. Creditori e fornitori dovrebbero invece essere rimborsati.

Voli prenotati fino dal 25 febbraio

Tutti i voli previsti fino al 25 febbraio, incluse le prime partenze del mattino del 26 febbraio, saranno regolarmente garantiti da altre compagnie negli stessi orari previsti. Dal 25 febbraio in poi i voli di andata già prenotati saranno operativi negli orari prestabiliti. Per quelli di ritorno, invece, ai passeggeri verrà offerto un’opzione di viaggio sul primo aereo disponibile di un’altra compagnia. In alternativa i passeggeri potranno decidere di rinunciare al viaggio e di ottenere un rimborso del biglietto.

Le perdite

L’assemblea, secondo quanto avevano scritto i giornali, era stata convocata a causa del del grave stato finanziario della società che, dopo aver chiuso il 2018 con perdite per 164 milioni di euro, nel 2019 avrebbe accumulato perdite per oltre 200 milioni di euro.

Air Italy, che esiste con questo nome dal 2018 dopo essersi chiamata in passato Meridiana, fa capo a una società che si chiama Aqa Holding. Quest’ultima è controllata per il 51% a AliSarda, il gruppo industriale che detiene anche la maggioranza delle azioni dell’aeroporto di Olbia, e per il restante 49% da Qatar Airways, la compagnia aerea di bandiera del Qatar.

Qatar Airways ha pubblicato una nota in cui ha detto che “alla luce del mutevole contesto competitivo e delle condizioni di mercato sempre più difficili che incidono gravemente sul settore del trasporto aereo Qatar Airways ha sempre ribadito il suo impegno, come azionista di minoranza, nel continuare a investire nell’azienda per creare valore per l’Italia e i viaggiatori e supportare Air Italy e i suoi dipendenti. Per questo motivo, Qatar Airways era pronta, ancora una volta, a fare la propria parte nel sostenere il rilancio e la crescita della compagnia aerea, ma ciò sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l’impegno di tutti gli azionisti”.

La crisi di Air Italy

Dopo la rinominazione in Air Italy nel febbraio del 2018, la dirigenza della società aveva annunciato grossi investimenti per far diventare quella che una volta era la compagnia che collegava l’Italia continentale alla Sardegna la principale compagnia aerea nazionale, superando quindi Alitalia.

Era stato annunciato un rafforzamento della flotta, che avrebbe dovuto avere 50 aerei e 10 milioni di passeggeri entro il 2022. Erano anche state introdotte nuove tratte internazionali a lungo raggio, per le quali era stata scelta come base l’aeroporto di Milano-Malpensa.

I piani di rilancio aziendali non sembrano però essere andati come previsto. Al momento la flotta di Air Italy è composta da 9 aerei, di cui 3 Airbus per le tratte a lungo raggio. Ci sono poi 3 aerei Boeing 737 Max 8 che venivano utilizzati per le tratte a corto e medio raggio, che però sono fermi dallo scorso marzo, dopo il blocco imposto dalle autorità internazionali in seguito all’incidente del volo ET302 in Etiopia. Per sostituire i Boeing 737 Max 8, Air Italy aveva organizzato dei noleggi da parte di alcune altre compagnie, tra cui Bulgaria Air, ma proprio negli ultimi giorni quest’ultimo contratto di noleggio è stato sospeso.

Le parole del Ministro

La ministra dei trasporti Paola De Micheli ha cercato in zona Cesarini di sventare la serrata: “Non è accettabile la decisione di liquidare un’azienda di tali dimensioni senza informare prima il governo e senza valutare seriamente eventuali alternative”, ha detto. “Pertanto mi aspetto che Air Italy sospenda la deliberazione fino all’incontro che possiamo già calendarizzare a partire dalle prossime ore”.



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