Coronavirus, sintomi e conseguenze: come prevenire la polmonite cinese

Coronavirus, sintomi e conseguenze: come prevenire la polmonite cinese

Coronavirus, i sintomi della polmonite cinese si conoscono a seguito delle indagini che medici ed esperti stanno facendo in queste ore. L’hanno chiamata polmonite Wuhan, o polmonite dalla Cina, o nuova Sars. E’ un coronavirus che ha già provocato diverse morti e che si sta rapidamente diffondendo dall’Est Asiatico nel resto del mondo. Il nuovo coronavirus di Wuhan ha causato finora 106 morti, di cui 100 nella sola provincia di Hubei.

Polmonite Wuhan, i casi

Attualmente sono oltre 4500 i casi di contagio ufficiali registrati dalle strutture ospedaliere e comunicati all’OMS (organizzazione mondiale per la Sanità). L’agente patogeno appartiene alla famiglia dei Coronavirus, lo stesso della Sars. Il primo focolaio sarebbe sorto a Wuhan, città di 11 milioni di abitanti in Cina. Il salto evolutivo del virus, cioè il passaggio dagli animali all’uomo, sarebbe avvenuto nelle pescherie della città. Il primo caso, probabilmente, il primo giorno dell’anno.

I decessi, l’allarme dell’OMS

L’allerta per la nuova polmonite SARS è massima. Sei al momento i decessi certificati e ben 36 le persone che lottano tra la vita e la morte e che sono in gravi condizioni. Ma ad allarmare le autorità locali e internazionali è la rapidità del contagio. Il virus ha valicato i confini della città di Wuhan ed è arrivato a Pechino e Shenzhen e anche al di fuori dalla Cina, in Thailandia, Corea del Sud e Giappone. Una persona è in isolamento a Brisbane, in Australia: sono in corso di svolgimento i test per capire se sia effettivamente stata colpita dal misterioso virus. Adesso si teme che possa sbarcare in Europa. E’ verosimile pensare, spiega all’Ansa il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore della Sanità, Gianni Rezza, che ci sia stata già la trasmissione interumana.

Sintomi della polmonite cinese

Apparentemente, la sintomatologia della nuova Sars è quella classica di una banale influenza. I sintomi della polmonite Wuhan infatti sono tipicamente respiratori. Nel dettaglio febbre oltre i 38 gradi, tosse secca, raffreddore, fortissimo mal di gola e grave affaticamento polmonare. Si possono aggiungere anche diarrea e forti dolori muscolari. Mancano, al momento, farmaci specifici. Il ministero della Salute invita a non effettuare viaggi in Cina se non strettamente necessari: «Si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari. Se ci si reca in Cina, nella città di Wuhan, provincia di Hubei, si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori».

Come prevenire il Coronavirus

Per evitare di entrare in contatto con il virus cinese e di essere contagiati è opportuno seguire alcune regole basilari.

  • Lavare spesso le mani
  • Starnutire e tossire in fazzoletti usa e getta
  • Gettare fazzoletti usati in cestini
  • Usare la mascherina in caso di influenza
  • Evitare frutta e verdure non lavate
  • Non mangiare carne cruda o poco cotta
  • Evitare bevande non imbottigliate,
  • Non andare nei mercati di prodotti alimentari freschi
  • Evitare il contatto con persone che hanno sintomi sospetti

Virus cinese: la durata dell’incubazione

Gli esperti fanno sapere che il coronavirus ha un periodo di incubazione di circa 10-14 giorni. Il problema sorto nei giorni scorsi è che, secondo alcune segnalazioni, il virus potrebbe essere trasmesso anche quando non sono ancora emersi i sintomi e dunque durante l’incubazione. Questo rischio potrebbe essere una delle cause della possibile esplosione del virus, perché molte persone potrebbero essere infette senza saperlo e dunque potrebbero non prestare attenzione, viaggiando e stando a contatto con gli altri.

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