Villa Literno, terremoto al comune: arrestati sindaco, dirigenti e due imprenditori


Cinque arresti a Villa Literno. In manette anche Nicola Tamburrino, sindaco del paese dell’agro aversano. Le accuse sono di corruzione e falso ideologico in atti pubblici. Le altre persone raggiunte dal provvedimento sono l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Frignano, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico di Villa Literno e due imprenditori edili. Arresti a Villa

Villa Literno, terremoto al comune: arrestati sindaco, dirigenti e due imprenditori

Cinque arresti a Villa Literno. In manette anche Nicola Tamburrino, sindaco del paese dell’agro aversano. Le accuse sono di corruzione e falso ideologico in atti pubblici. Le altre persone raggiunte dal provvedimento sono l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Frignano, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico di Villa Literno e due imprenditori edili.

Arresti a Villa Literno: in manette Nicola Tamburrino

A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti degli indagati i carabinieri del comando provinciale di Caserta. Secondo quanto emerso dalle indagini i fatti sono accaduti durante il periodo pre e post elettorale del rinnovo del mandato del sindaco. In particolare riguardano il il permesso di costruire richiesto dagli imprenditori per la realizzazione di un centro ricreativo-turistico in via delle Dune a Villa Literno. Nicola Tamburrino, sindaco di Villa Literno, è finito agli arresti anche per un altro motivo, ovvero una vicenda inerente al pagamento di crediti per prestazioni svolte a favore dell’ente comunale da un altro imprenditore, sempre di Villa Literno, pagamento avvenuto in un periodo di disseto del Comune.

Le indagini

Gli investigatori hanno ricostruito la condotta illecita nella liquidazione di crediti da parte degli amministratori e tecnici del comune di Villa Literno. Nello stesso contesto ci sono anche prove di reato in riferimento a un finanziamento della Regione Campania per la realizzazione di un appalto per l’adeguamento della rete fognaria nel comune di Lusciano. In questo caso i reati contestati sono di falso ideologico e falso materiale, turbativa d’asta e frodi in pubbliche forniture.

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