Carabiniere ucciso a Roma, l’accoltellatore fa uso di psicofarmaci

Carabiniere ucciso a Roma, l’accoltellatore fa uso di psicofarmaci

Fa uso di psicofarmaci Elder Finnegan Lee, il 19enne americano che ha inflitto otto coltellate che hanno portato alla morte del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega.

È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Roma. Nella stanza di albergo dove alloggiava insieme all’altro fermato, Christian Gabriel Natale Hjort, gli inquirenti – come riporta Il Mattino –  hanno rinvenuto un flacone di Xanax, un potente ansiolitico. Chi indaga non esclude che i due avessero assunto alcolici e poi psicofarmaci prima di incontrare i due carabinieri in borghese.

Le posizioni dei due americani

Sono sottoposti a fermo di indiziato di delitto per tentata estorsione e omicidio aggravato in concorso i due giovani americani,  fermati ieri sera per la morte del vice brigadiere Mario Rega Cerciello. Si tratta di Christian Gabriel Natale Hjorth ed Elder Finnegan Lee, turisti californiani di 19 anni.

Entrambi avrebbero confessato il delitto dopo un lungo interrogatorio in caserma dai carabinieri: hanno ammesso le proprie responsabilità davanti “a prove schiaccianti”.

A incastrare i due ragazzi le immagini delle telecamere di videosorveglianza e  alcune testimonianze raccolte dagli investigatori. I due giovani californiani stavano per lasciare l’hotel in cui alloggiavano e avevano già preparato i bagagli, per questo per il fermo dei carabinieri poggia anche sul “pericolo di fuga”. Ora si trovano a Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Uno dei due ragazzi non ha risposto al gip

Elder Finnegan Lee si è avvalso della facoltà di non rispondere.  “Il mio assistito è psicologicamente provato, è un ragazzo di 19 anni”, ha detto l’avvocato difensore di uno dei due 19enni americani, colui che ha confessato di essere l’autore materiale dell’omicidio. “Oggi abbiamo deciso di avvalerci della facoltà di non rispondere. Per rispetto del militare deceduto non vogliamo dire nulla di piu'”, ha aggiunto il legale al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo chiesto dalla Procura di Roma.

Trovato coltello nella stanza d’albergo

Un coltello sporco di sangue è stato rinvenuto nella stanza d’albergo dove alloggiavano i due a Roma: è una lama di notevoli dimensioni, che era stato nascosto dietro a un pannello del soffitto. Trovati anche i vestiti indossati durante l’aggressione. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno rintracciato i due all’interno del siffatto albergo già pronti per lasciare l’Italia. Trovato anche lo zainetto rubato a Trastevere poco prima del ferimento a morte del vice brigadiere: era nascosto in una fioriera all’esterno dell’albergo dove alloggiavano i due ragazzi statunitensi.

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