Noemi, parla Armando Del Re: “Sono innocente, non c’entro niente”

Noemi, parla Armando Del Re: “Sono innocente, non c’entro niente”

SIENA – Si è dichiarato innocente, Armando Del Re il presunto killer responsabile del ferimento di Salvatore Nurcaro, Noemi, la bimba di 4 anni e la nonna della piccola, Immacolata Molino. Come riporta il sito GIUSTIZIANEWS, l’udienza di convalida del fermo si è tenuta dinanzi al giudice per le indagini preliminari Buccino Grimaldi del Tribunale di Siena, competente per territorio perché Del Re è stato arrestato dai carabinieri a San Gimignano.

“Non sono io la persona che cercate, non c’entro niente”. Non sono io quello del video – ha spiegato – abito nella zona delle Case nuove, quel giorno ero in casa o con i miei parenti, ha spiegato al Gip.E al suo avvocato, il penalista napoletano Claudio Davino, ha spiegato: “I giornali mi stanno massacrando per questa storia della piccola ferita, ma non c’entro, quando questa storia finirà, sarò un uomo massacrato”. Dopo l’interrogatorio del 28enne, a prendere la parola è stato il suo avvocato. Secondo la difesa ci sarebbero tanti elementi che potrebbero scagionare Armando Del Re:

IDENTIDICAZIONE DEL MOTORINO

La difesa ha contestato la modalità di acquisizione del dato: un poliziotto ha annotato di avere appreso da una donna i numeri di targa (ma non le lettere) del motorino sul quale era salito il killer dopo l’agguato; da un incrocio coi dati del sistema di rilevazione delle targhe è venuto così fuori il motorino di Del Re. Il legale ha tuttavia fatto notare come un dato di acquisizione così importante non possa essere riscontrato perché le generalità della donna non sono mai state acquisite ed essa resta dunque ignota.

INTERCETTAZIONI TELEFONICHE

La difesa ha rilevato come dalle intercettazioni – che non riguardano direttamente i Del Re ma persone di un ambiente loro vicino – non emergono chiari riferimenti a Del Re, ma emergono riferimenti alla vittima. Numerosi sono stati i commenti ‘intercettati’ dopo il delitto dai quali emergerebbe che Nurcaro era inviso a parecchie persone per storie di soldi e donne.

IMMAGINI DELLE TELECAMERE

Un’altra circostanza anomala sulla quale la difesa ha posto l’accento riguarda un’immagine che riprenderebbe Del Re dopo tre minuti dall’agguato ad una distanza di un chilometro peraltro con un abbigliamento diverso: il legale ha pertanto espresso perplessità sulla velocità che avrebbe richiesto un’operazione di cambio di abiti e di moto che si dovrebbe conciliare con le immagini del delitto e con quella ripresa successiva.

All’esito della discussione dell’avvocato Davino, il gip Buccino Grimaldi si è riservato la decisione. La conferma o meno della convalida arriverà lunedì, nella stessa giornata in cui a Nola si terrà la convalida del fermo di Antonio Del Re, fratello di Armando.

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