Napoli, le condizioni di Noemi: la bimba ferita nell’agguato. Il proiettile le ha sfiorato il cuore

Napoli, le condizioni di Noemi: la bimba ferita nell’agguato. Il proiettile le ha sfiorato il cuore

E’ ancora in gravi condizioni Noemi, la bimba di 4 anni rimasta gravemente ferita nel corso dell’agguato a piazza Nazionale, a Napoli. La bimba è in rianimazione all’ospedale Santobono con un proiettile conficcato tra le costole. Il colpo le ha trafitto una spalla, ha attraversato i polmoni e si è incastrato tra due costole dopo aver sfiorato il cuore. Per un soffio, la bimba è ancora viva. Al momento ha subìto un primo piccolo intervento per drenare l’aria e il sangue dai polmoni, e ora dovrà essere «stabilizzata» prima dell’intervento per l’estrazione del proiettile che per adesso resta lì, in quel corpicino da bimba di 4 anni.

Quando si è consumata la tragedia Noemi era in compagnia della mamma, della nonna Imma Molino (anche lei rimasta ferita) e della sorellina più grande. “Devo fare la pipì”, aveva detto la sorella. Così si fermano all’esterno del bar, la mamma accompagna la piccola alla toilette della caffetteria mentre Noemi e la nonna restano all’esterno. Mentre sono in attesa si scatena l’inferno: due a bordo di una motocicletta cominciano a sparare.

Intorno si crea il vuoto: gente che scappa, urla disperate, macchine in fuga. Mentre tutti corrono, nonna Imma afferra la mano di Noemi e comincia a correre. Quando però la sparatoria finisce, la bimba è terra, agonizzante. Lo sguardo è fisso nel vuoto, Noemi non piange. Nel frattempo arriva la mamma. Un uomo che si trovava al bar aiuta la donna a rialzare la piccola, che però sembra non reagire, nonostante, all’apparenza, non sembri ferita.

Noemi era spasso con la mamma, la nonna e la sorellina più grande. Era ferma davanti a quel bar perché la sua mamma aveva accompagnato la sorellina in bagno, chi è genitore sa come vanno queste cose, le scappava la pipì e la mamma aveva chiesto al bar di poter usare la toilette. «Io però avevo capito che c’era qualcosa che non andava – ha spiegato Franco a Il Mattino, l’uomo che ha preso in braccio la piccina – non reagiva agli stimoli, era come assente. Anche la mamma se ne è accorta».

Noemi viene portata nel bagno, le viene data acqua e zucchero. Nella toilette viene sollevata la maglietta e finalmente ci si accorge di un forellino nella schiena da cui fuoriesce del sangue. A quel punto la mamma capisce e comincia a urlare e invocare aiuto. All’esterno del bar ci sono polizia e ambulanze. Noemi viene trasportata d’urgenza all’ospedale Santobono. La radiografia ha individuato immediatamente quel proiettile incastrato fra le costole, le altri analisi hanno mostrato la situazione complessa nei polmoni della piccina.

Il dolore che sta sopportando Noemi, spiegano i medici, è atroce. Forse così forte che la piccola non riesce neanche a piangere. E’ sotto choc. Appena i parametri vitali si saranno stabilizzati, verrà sottoposta a un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile. Anche se i dottori spiegano che non c’è pericolo di vita per Noemi, la tensione resta altissima. Una passeggiata in città con mamma e nonna si è trasformata in in incubo che la segnerà per il resto della vita.

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