Frattaminore, particolari agghiaccianti sulla strage della famiglia Iovinella

Frattaminore, particolari agghiaccianti sulla strage della famiglia Iovinella

Frattaminore. A lei ha fracassato il cranio, al piccolo invece ha fratturato le vertebre cervicali tanto da provocarne la morte. Una tragedia familiare conclusasi poi con il suicidio dell’uomo.

Emergono particolari agghiaccianti dietro l’omicidio suicidio di Frattaminore. Un cinquantenne, Gennaro Iovinella, ha ucciso prima la moglie Katia Perrotta, 40 anni e poi il figlio di appena 3 anni. Dopo l’assassinio ha deciso di togliersi la vita nell’androne del palazzo. Alla base del folle gesto ci sarebbe la separazione tra i due coniugi. Pare che la donna avesse confidato ad alcuni conoscenti che voleva andare via da casa «perchè vedeva suo marito cambiare in modo preoccupante giorno dopo giorno».

L’uomo non ha lasciato alcun biglietto per spiegare le ragioni del gesto. La donna è stata massacrata con un corpo contundente che il marito-assassino ha usato come arma, fracassandole il cranio. Probabilmente una statuetta. Il bimbo invece lo avrebbe ucciso fratturandogli le vertebre cervicali con una manovra fatale.

A dare l’allarme alla polizia questa mattina, un vicino di casa, che ha visto il corpo dell’uomo, dato che l’abitazione di via Liguori in cui si è svolta la strage fa parte di un complesso di fabbricati con cortile in comune. All’origine dei dissapori coniugali, c’era anche la situazione di disoccupazione del capofamiglia. Questa una delle circostanze all’origine dei litigi. Non lavorava da circa due anni. Alle forze dell’ordine non risultano però denunce da parte della vittima per violenze o maltrattamenti.

Quattro anni fa, il padre di Iovinella, si tolse la vita in carcere, mentre scontava una pena per violenze in famiglia, nei confronti della moglie. «Mio fratello – ha detto Sofia Iovinella al Mattino – ha ricevuto un brutto colpo quando si è visto notificare la richiesta di divorzio. Aveva chiesto alla moglie di aspettare qualche anno, in modo tale da poter crescere il piccolo Luigi in una famiglia unita. Così non è stato. Lo abbiamo visto ieri, e non ci è sembrato che avesse qualche problema».