Clan dei Casalesi, l’allarme della Procura: “Non sono sconfitti”

Clan dei Casalesi, l’allarme della Procura: “Non sono sconfitti”

Il clan dei Casalesi non è ancora sconfitto. Ha solo “cambiato volto”. Le due figlie avevano assunto il ruolo di vertice nel controllo della cosca con il padre in cella. Ne è certa la Procura di Napoli che stamani ha fatto scattare il blitz contro il clan Bidognetti. L’operazione della Dia di Napoli ha portato all’arresto di 26 persone tra il Casertano ed il basso Lazio, in particolare a Parete e Formia.

A tutti vengono contestati i reati di associazione mafiosa, ricettazione ed estorsione. In carcere è finita Katia Bidognetti, 35 anni; arresti domiciliari invece per la sorella, Teresa, di 27 anni, perché in stato di gravidanza. Arresto in carcere per Orietta Verso, 43 anni, nuora del capoclan, moglie di Raffaele Bidognetti, secondogenito del boss. In cella è finito anche Vincenzo Bidognetti, 32 anni, non imparentato con il boss, l’unico autorizzato ad avere rapporti con le donne del clan e “trait d’union” con gli affiliati.

L’Antimafia partenopea lancia ora l’allarme perché presto torneranno in libertà esponenti di spicco del clan dei Casalesi.

L’INTERVISTA: