Benevento, invita ragazzina in casa e la violenta: 77enne rinviato a giudizio

Benevento, invita ragazzina in casa e la violenta: 77enne rinviato a giudizio

“Vieni, ti do quelle noccioline che ti piacciono tanto”, le avrebbe detto, invitandola a seguirlo nella sua abitazione. Poi, una volta in cucina, avrebbe chiuso la porta a chiave si sarebbe dedicato alla piccola. Le avrebbe palpeggiato il sedere, ne avrebbe alzato la maglietta e, dopo averle abbassato il reggiseno, avrebbe toccato e baciato i seni di quella bimba di 10 anni.

Se davvero si è svolta così come gli inquirenti l’hanno ricostruita, una storia a dir poco squallida. Il presunto protagonista ha 77 anni e, come la parte offesa, abita in un centro del Medio Calore. Una vicenda delicatissima, oggetto di un’indagine del sostituto procuratore Marilia Capitanio, che ha proposto il rinvio a giudizio dell’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni La Motta.

E’ la tappa successiva all’incidente probatorio, chiesto dal Pm, fissato nello scorso gennaio dinanzi al gip Loredana Camerlengo. In quella occasione la minore avrebbe confermato le accuse nei confronti di una persona di cui i suoi familiari, assistiti dall’avvocato Antonio Leone, si fidavano. Anche perchè quell’uomo è il nonno di una compagna di giochi della figlioletta. Succede quando si è vicini di casa.

Ecco perchè fino al 24 ottobre del 2015 nessuno avrebbe immaginato che quel pensionato potesse rendersi responsabile delle condotte che gli sono state contestate. Quel giorno la piccola era in giardino, stava giocando. Lui l’avrebbe convinta ad entrare nel suo appartamento con la scusa delle noccioline, poi le avrebbe riservato le sue ‘attenzioni’. Lei era rimasta comprensibilmente turbata, la madre si era accorta del cambiamento di umore. “Cosa ti è capitato, perchè stai così?”, le aveva domandato. Convinta che, magari, avesse litigato con l’amichetta.

Facile comprendere il suo sconcerto quando ne aveva ascoltato il racconto, quando aveva visto mimare i gesti che il 77enne avrebbe compiuto, le sue mani allungate sull’innocenza. Di qui la denuncia e l’avvio dell’attività investigativa sull’ennesimo caso di abusi. Deciderà il giudice dell’udienza preliminare se debba o meno approdare in un’aula del Tribunale.

Fonte: Ottopagine.it