“Aggiustava” le sentenze a chi non pagava le tasse, giudice preso con le mazzette ancora in mano

“Aggiustava” le sentenze a chi non pagava le tasse, giudice preso con le mazzette ancora in mano

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, nei confronti di Giuseppe Leone, vice-presidente di Sezione della Commissione Regionale Tributaria, ritenuto responsabile del reato di concussione in concorso con altro soggetto, Loris Leone, ex giudice di Sezione della Commissione Tributaria, arrestato in flagranza di reato lo scorso 27 ottobre per il medesimo reato e al quale è stata successivamente applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’indagine, condotta nel mese di novembre, mediante attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale, analisi di tabulati di traffico telefonico nonché attività dinamiche esplicate in servizi di osservazione e pedinamento, poste a riscontro dalla denuncia sporta da un libero professionista legale rappresentante di due società legittimate di un ricorso tributario controverso, ha consentito di accertare, quale soggetto protagonista del reato di concussione, il vice-presidente di sezione della commissione tributaria per il ricorso in esame, Giuseppe Leone, che operava in accordo con un ex collega di Commissione tributario, omonimo ma non parente, Loris Leone, che agiva da intermediario. “E’ emersa in maniera palese – si legge nella nota della Procura – la connivenza tra i due personaggi che, con condotte contigue e con unità d’intenti, hanno posto in essere un meccanismo di “compra-vendita” di sentenze favorevoli in cambio di cospicue somme di denaro (stabilite in percentuale rispetto al valore della procedura). “L’inchiesta – si legge ancora nella nota – ha permesso di ricostruire il modus operandi adottato che prevedeva l’avvicinamento del legale ricorsista da parte dell’intermediario Loris Leone il quale, a seguito di trattative condotte di persona e per via telefonica, pattuiva luogo e data dell’incontro finalizzato alla consegna della somma di denaro. L’attività condotta da Loris Leone è stato acclarato sia avvenuta per conto di Giuseppe Leone”. Nel corso di perquisizione nell’abitazione di Giuseppe Leone sono stati rinvenuti numerosi oggetti di verosimile natura archeologica posti sotto sequestro con l’ausilio di militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per i quali Leone non era in grado di fornire alcuna documentazione che ne giustificasse il possesso. I destinatari delle due ordinanze di custodia cautelare sono stati posti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni