Federico Leardini morto a 38 anni per un malore: il messaggio dei colleghi Sky

Federico Leardini morto a 38 anni per un malore: il messaggio dei colleghi Sky

Si era sentito male in palestra a Carate Brianza. E’ morto ieri dopo un giorno di rivovero Federico Leardini, giornalista esperto di economia di Sky Tg 24. Federico aveva solo 38 anni. A nulla sono valsi i tentativi dei medici dell’ospedale San Gerardo di salvarlo.

Ricoverato nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica e attaccato all’Ecmo, la macchina cuore-polmoni, è deceduto ieri mattina. Apprezzato da tutti i colleghi, Federico Leardini da sette anni conduceva dalla redazione milanese di Sky il programma su borsa e finanza, “La Campanella” – non ha mai ripreso conoscenza dopo essere stato male e sabato il personale medico del nosocomio brianzolo non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Toccante il messaggio pubblicato dai suoi colleghi Sky, stravolti da quanto successo. “Il tuo buongiorno squillante alle 6 del mattino era una certezza per ognuno di noi che ancora un po’ assonnati e stropicciati varcavamo la soglia della redazione. E invece tu eri lì pronto per andare in onda col tuo sorriso un po’ bambina e la chiavetta in mano, perché il caffè lo offrivi tu, era un rito chiunque avessi davanti”.

“La palla da football è ancora lì – prosegue il messaggio -, sulla tua scrivania, ma abbracciarla per cercare ispirazione come facevi ogni tanto adesso non serve a molto – il dolore dei colleghi -. Hai spiegato ogni giorno a milioni di persone il perché dei sali scendi della borsa e hai provato a farlo anche con qualcuno di noi tra una risata e l’altra, sempre con professionalità, con rigore garbato e con la tua competenza”.

“Parlavi di economia, ma amavi la filosofia – raccontano gli altri giornalisti di Sky -. In video ti davi un tono com’è giusto che sia, ma non ti sei mai preso sul serio e forse anche per questo eri così amato sui social, da qualche tempo la tua seconda casa dove hai potuto spaziare dalla cronaca allo spettacolo, sempre positivo, un vulcano di idee dalla risata contagiosa. Un ragazzo fortunato e lo sapevi – hanno concluso i colleghi -, circondato dall’amore della tua famiglia e della tua piccola, la tua vera ragione di vita. Ciao gigante buono, ci mancherai”.