Castel Volturno, vicino ucciso a fucilate per il volume troppo alto: in manette il killer

Castel Volturno, vicino ucciso a fucilate per il volume troppo alto: in manette il killer

Ascoltava musica con un volume troppo alto. E per questo lo uccise. In manette il killer di Giancarlo Schioppi. I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno, in via Grande di quel centro, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, nei confronti del pregiudicato Rocco Antonio cl. 1939, in atto sottoposto agli arresti domiciliari.

L’uomo è imputato per aver commesso in Castel Volturno il 06 aprile 2013, nel corso di una lite scaturita da dissidi di vicinato nell’aprile del 2013. L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Schioppi, classe ’68, morì all’ospedale Cardarelli a seguito delle complicanze insorte successivamente alle gravi ferite riportate da due colpi di arma da fuoco che lo raggiunsero alla spalla.

La sparatoria avvenne in un palazzo a Baia Verde di Castelvolturno, con un fucile da caccia regolarmente detenuto. Schioppi e Antonio Rocco litigarono per futili motivi (il volume alto della musica). Da quanto emerse dalle indagini, non era la prima volta che la vittima veniva minacciata dal vicino. Altri episodi avevano preceduto il drammatico omicidio.